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Kenjiro Shinozuka ha perso la sua ultima PS

kenjiro shinozuka

I suoi più grandi trionfi sono arrivati come pilota ufficiale per la Mitsubishi Motors. È stato al volante di una Galant VR-4 che ha sollevato il trofeo del Campionato Rally Asia-Pacifico nel 1988, dimostrando la sua abilità e il suo talento straordinario.

Il mondo dei rally piange la scomparsa di una leggenda: Kenjiro Shinozuka. Il 18 marzo 2024, all’età di 75 anni, il celebre pilota giapponese ha perso la sua battaglia contro il cancro al pancreas, lasciando un vuoto nel cuore degli appassionati di motori di tutto il mondo.

Nato il 20 novembre 1948, Shinozuka ha segnato la sua impronta nella storia del rally sin dal suo debutto nel lontano 1967. Tuttavia, sono stati gli anni successivi a definire la sua carriera come uno dei piloti più rispettati e celebrati del Giappone.

I suoi più grandi trionfi sono arrivati come pilota ufficiale per la Mitsubishi Motors. È stato al volante di una Galant VR-4 che ha sollevato il trofeo del Campionato Rally Asia-Pacifico nel 1988, dimostrando la sua abilità e il suo talento straordinario. Ma è stato nel Rally Costa d’Avorio Bandama, nel 1991 e 1992, tappa del Campionato Mondiale Rally, che Shinozuka ha scritto una pagina indelebile nella storia del motorsport giapponese. Consecutive vittorie hanno posizionato Shinozuka come il primo concorrente giapponese a vincere un evento del WRC, portando orgoglio e onore alla sua nazione.

Tuttavia, è stato il successo al Rally Dakar a catturare l’immaginazione di molti. Nel 1997, al volante di una Mitsubishi Pajero, Shinozuka ha conquistato il prestigioso titolo, diventando il primo giapponese a vincere questa gara di resistenza epica. La sua vittoria ha ispirato una generazione di piloti e ha consolidato la sua posizione come una vera e propria leggenda del rally.

Nonostante il suo legame con la Mitsubishi si sia interrotto nel 2002, Shinozuka ha continuato a gareggiare, dimostrando una determinazione inarrestabile. Tuttavia, il destino ha avuto in serbo per lui una prova difficile. Alla Dakar del 2003, mentre guidava un pick-up Nissan, un tragico incidente lo ha lasciato gravemente ferito, finendo in coma. Sebbene abbia annunciato il suo ritiro dalle competizioni prima dell’evento del 2006, Shinozuka è tornato per una volta ancora alla Dakar del 2007, dimostrando la sua indomita passione per il rally.

Oltre ai suoi successi sportivi, Shinozuka è stato un mentore e un modello per le generazioni future di piloti. Ha riconosciuto l’importanza di sviluppare nuovi talenti nel motorsport giapponese, contribuendo così al futuro dello sport che amava così profondamente.

La sua morte è una perdita enorme per la comunità automobilistica mondiale, ma il suo lascito continuerà a vivere attraverso le sue incredibili imprese e il suo spirito intraprendente. Kenjiro Shinozuka rimarrà per sempre una figura leggendaria nel mondo del rally, un’icona di coraggio, talento e passione che continuerà a ispirare piloti di tutte le età. Che la sua memoria sia celebrata e che il suo spirito continui a guidare coloro che si avventurano nelle strade dei rally.