Isabelle Galmiche e il giorno più bello della sua vita

E’ stata la rivelazione di questo Rallye Monte-Carlo 2022, Isabelle Galmiche, co-equiper transalpina che ha affiancato Sébastien Loeb. La Galmiche (classe 1971), fino alla vittoria ottenuta a questo Monte, aveva in corso solamente in sei occasioni nel Mondiale, ottenendo come miglior risultato un diciannovesimo assoluto in Sardegna al fianco di Quentin Gilbert. Il resto della sua carriera si è diviso molto tra gare del Campionato Francese, dove ha conquistato dieci successi.

Grazie a questa vittoria, la Galmiche diventa la prima donna a conquistare un successo nel WRC nel nuovo millennio, l’ultimo successo femminile risale infatti al 1997, quando a conquistarlo fu la nostra Fabrizia Pons proprio a Monte-Carlo con Liatti. Inoltre è entrata nella top 10 dei navigatori più anziani di sempre ad aver vinto una gara valida per il Mondiale.

“Non ho mai avuto uno status di navigatrice professionista – commenta Isabelle – sono un’insegnante di matematica e sono una grande appassionata di rally. Corro rally a livello nazionali dalla stagione 1984. Ho sempre amato il brivido della velocità, quando ero giovane andavo a vedere i rally con mio fratello e piano piano la passione per questo mondo è esplosa dentro me”.

Nel 2013 la Galmiche disputa il Trofeo Citroen Racing all’interno del WRC3, dettando le note a Quentin Gilbert. All’epoca Loeb era uomo Citroen e da lì è nato un legame professionale con il nove volte Campione del Mondo: “Nella stagione 2013 con Gilbert ho disputato il Trofeo Citroen Racing nel WRC3, grazie a questo ho avuto modo di conoscere Séb Loeb. Negli anni è nata un’importante collaborazione in quanto sono diventa la sua copilota di riserva. Mi spiego, quando Daniel Elena non poteva partecipare alle sessioni di test, toccava a me. Ho affiancato Séb in diversi test, sia con Citroen sia con Hyundai, inoltre ho anche svolto il ruolo di ricognitore per lui assieme a Patrick Magaud”.

Il discorso si sposta successivamente allo stile di note adottato e sulla visibilità della Puma dal lato navigatore: “Sulla maggiore visibilità che c’era nelle vecchie vetture do ragione a Daniel, anche a me piace vedere la strada quando navigo. Sulla Puma questo problema, fortunatamente non si pone, il sedile era posizionato in maniera perfetta. In carriera ho avuto la fortuna di navigare diversi piloti e ogni volta mi sono adattata al loro stile di note. Séb ha un sistema di note molto consolidato e non interferisco in questo. Ma andrebbe spiegato alla gente, che il ruolo del navigatore non si riduce al leggere le note. Anche noi dobbiamo sapere dove mettere le mani in caso di problema alla vetture. Nelle varie sessioni di test, mi relaziono molto con tecnici, ingegneri e meccanici per capire i segreti e capire il funzionamento della vettura. Inoltre con l’avvento dell’hybrid sulla vettura sono cambiate tante cose e vanno studiate, cosi come è fondamentale conoscere i regolamento. Allo stesso tempo, so di poter contare anche sul prezioso aiuto di Daniel, abbiamo lavorato spesso assieme e so che dovessi avere bisogno di un consiglio, lui ci sarà”.

Quella conquistata dettando le note a Sebastien Loeb al Rallye di Montecarlo per Isabelle è la vittoria numero 11 in carriera, quella che sicuramente resterà impressa a vita nel suo curriculum sportivo e nel suo cuore: “Quanto appena accadutomi è fantastico, ho vinto il mio primo rally del Mondiale dettando le note a Séb e al Monte-Carlo. Sono felicissima, questo è il giorno più bello della mia vita. Affrontare il Turini in notturna è stato incredibile, l’atmosfera era fantastica”.