Rally Appennino Reggiano 2021

IRCup, Appennino Reggiano: nove avvisi di garanzia

La Procura di Reggio Emilia ha emesso nove avvisi di garanzia per l’incidente al Rally dell’Appennino Reggiano, durante il quale il 28 agosto due spettatori sono rimasti uccisi dall’imprevedibile uscita di strada di una delle vetture in gara. I carabinieri di San Polo d’Enza, che sono intervenuti sul luogo dell’incidente, all’esito delle indagini avevano deciso di denunciare nove persone, a vario titolo coinvolte nell’episodio e nella gestione della corsa, ipotizzando eventuali responsabilità, su cui la Procura però si è trovata d’accordo.

Nell’attesa che inizino interrogatori e lavoro diplomatico dei rispettivi legali, prima che si arrivi ad eventuali rinvii a giudizio, il pubblico ministero ha nominato un consulente tecnico, per accertare la dinamica dei fatti. Non è dato sapere la domanda precisa che è stata posta al CTU, ma il fascicolo su cui verte l’indagine è quello di “omicidio colposo plurimo a seguito di incidente mortale durante competizione automobilistica”.

Le vittime dell’incidente al Rally dell’Appennino avevano 21 e 35 anni. Nell’incidente sono rimasti illesi piloti e copilota. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, su un tratto rettilineo la Peugeot 208 è uscita dal circuito e, forse a causa della forte velocità e di un terrapieno che ha fatto da rampa, è letteralmente decollata finendo su una vicina collinetta dove c’erano i due ragazzi.

A mettere insieme i pezzi di questo incidente, sul quale è stata aperta un’inchiesta, Franco Palù, sindaco di San Polo d’Enza, parlando con l’Ansa, che è andato su posto. Secondo il primo cittadino, il punto in cui si trovavano i due ragazzi travolti e uccisi dalla vettura del rally era una specie di collinetta, un “montarotto”, alto 3-4 metri e distante una ventina di metri dalla strada.

E’ stato “un incidente particolare”, dice il sindaco, in “una zona che di per sé non era pericolosissima, era al termine di un breve rettilineo in cui l’auto avrebbe dovuto girare a sinistra ma, non so per quale motivo, forse per una perdita di controllo dello sterzo, è finita sulla destra andando sul montarotto dove c’erano i due ragazzi deceduti”. “Che io sappia lì c’erano solo i due ragazzi e non altre persone”. Il rally, aggiunge Palù è una manifestazione storica della zona, “un classico del nostro Appennino”. Questa era l’edizione numero 41, tornata a disputarsi dopo un anno di stopper il Covid.