Andrea Nucita pronto a tornare in gara

Interviste: Andrea Nucita è l’uomo da battere

Se è vero che il buongiorno si vede dal mattino, il mattino di Andrea Nucita ha avuto un’alba luminosa. Perché il destino rallystico di Andrea era segnato fin dalla nascita. Il padre Domenico ha sempre corso, fino all’arrivo di Andrea nel 1989 e quattro anni prima di suo fratello maggiore Giuseppe, seguito in gara con partecipazione da mamma Nunzia.

Se l’arrivo dei figli ha interrotto l’attività agonistica del padre, non ne ha fermato la passione, rimanendo come pilatro della scuderia messinese Phoenix, per cui ha corso Andrea dalla sua prima gara sino al recente e vittorioso Due Valli di Verona dell’ottobre scorso. Una carriera iniziata sotto i migliori auspici, visto che già alla seconda gara, Rally di Proserpina 2008 a Enna, il giovane rampollo di famiglia sfiora il successo di categoria con la Peugeot 106 affiancato dalla navigatrice Giusy D’Angelo, mancando il gradino più alto del podio di Classe N2 per appena 6/10.

Rifacendosi appena due settimane dopo centrando la prima vittoria di categoria (Rally di Taormina con Francesco Chambeyront al quaderno delle note), primo acuto di una storia che proseguirà in una lunga serie di successi e che in seguito lo vedrà mettere in bacheca cinque vittorie assolute (fra le quali il successo al Targa Florio del 2018, un must per i siciliani) e sei partecipazioni a gare iridate.

Ma che bel curriculum

Oltre al Campionato Italiano Junior del 2012, la vittoria nell’Italiano Production del 2013, l’Abarth Rally Cup del 2019 e il brillante doppio scudetto nella stagione appena finita. Un palmares invidiabile. Non c’è che dire. Ma non solo. Andrea Nucita ha anche ottenuto due vittorie assolute nelle otto gare che ha disputato come navigatore.

“Mi siedo sul sedile di destra solo se a guidare c’è mio fratello Giuseppe, che quest’anno mi ha dettato le note in cinque delle sei gare che ho disputato” a coronamento di una stagione che ha portato al trentunenne messinese la vittoria a Como della Finale di Coppa Italia, oltre al titolo (e al contributo economico) del successo nella Michelin Rally Cup. “Lui è un grandissimo pilota e un ottimo navigatore e solo con lui mi siedo a fianco con la massima serenità”.

Un fratello fantastico

Essere figlio e fratello d’arte sembra avere i suoi vantaggi, anche se Andrea Nucita sgombra subito il campo. “Purtroppo, per correre, ho sempre dovuto fare conto solo sulle mie risorse, perché non ho mai avuto la fortuna di essere appoggiato da una squadra ufficiale, come è successo ad alcuni altri piloti della mia generazione, che hanno potuto disputare dei campionati all’interno di un team emanazione di case automobilistiche che lascia al pilota solo il compito di guidare”.

“In quei casi corri solo pensando ad andare più forte possibile e vincere, perché è ciò che richiede la squadra. Tutto il resto e nelle mani del team. Certo, il contributo di mio padre e mio fratello alla mia crescita rallistica è stato importante, perché essendo profondi conoscitori dell’ambiente hanno potuto darmi i consigli giusti, anche se tutto ciò non ha evitato che anch’io cadessi in qualche errore giovanile”.

“Il maggior merito di mio padre e di mio fratello è di avermi consigliato parecchio, senza mai impormi nulla, lasciandomi campo aperto per i miei esperimenti. Specie con mio fratello c’è un rapporto molto stretto e costruttivo. Per questo stiamo bene in macchina insieme”.

Stai leggendo uno dei pochi contenuti premium disponibili sul nostro sito. Questo succede perché si tratta di uno degli articoli pubblicati sulla rivista in edicola e disponibile anche in digitale dal 5 di ogni mese per 12 mesi all’anno. Se lo hai apprezzato continua la tua lettura sul giornale, oppure scarica la nostra app o accedi da PC, registrati gratuitamente e abbonati. Il tuo sostegno ci aiuta a migliorare giorno dopo giorno il servizio che offriamo a te a tutti i nostri amici lettori.

Cosa sapere sull’abbonamento a RS e oltre

  • Registrarsi per attivare un account è del tutto gratuito
  • Le nostre app sono gratuite, ma dall’app non si può pagare
  • Dopo aver effettuato la registrazione (clicca qui) ci si potrà abbonare pagando da PC
  • Disponibile abbonamento singolo digitale o cartaceo
  • Oppure ci si può abbonare all’online e al carataceo con una super offerta

Opzioni di acquisto

  • Singola copia di RS – 2 euro
  • Abbonamento digitale di 12 numeri (12 mesi) con accesso all’archivio storico – 25 euro
  • Abbonamento Plus digitale rivista cartacea + rivista elettronica di 12 numeri (12 mesi) – 60 euro

Si può scegliere di leggere il giornale sul PC o sullo smartphone e sul tablet o se farsi leggere gli articoli dall’assistente digitale, ascoltandone i contenuti. Si può accedere all’archivio storico di RS e oltre gratuitamente per tutta la durata dell’abbonamento