Adrien Fourmaux

Intervista Adrien Fourmaux: orgoglio d’Oltralpe

Che il giovane francesino fosse dotato di un ottimo talento lo si era già capitato due anni fa, quando al debutto nella serie iridata ottenne un fantastico decimo posto assoluto sulle insidiose e mai facili (soprattutto per chi ha poca esperienza) prove speciali del Rally di MonteCarlo. Ovviamente le prestazioni fornite dal giovane transalpino non sono sfuggite ad una vecchia volpe come Malcolm Wilson, il quale in quanto a talent scout non è secondo a nessuno. E così, nel 2020 il bravo Fourmaux si è trovato fra le mani un contratto da pilota ufficiale, correndo in alcune gare del WRC2 e del Campionato Europeo con la Ford Fiesta Rally2.

Ovviamente gli errori di gioventù ed irruenza non sono mancati, ma la nuova stella della scuderia inglese ha avuto anche l’occasione di mostrare il proprio potenziale cogliendo risultati di prestigio come la vittoria del Rally Islas Canarias e svariati podi di categoria nella serie cadetta del WRC. Questo ha fatto sì che per il 2021 i vertici di M-Sport gli offrissero la possibilità di correre in alcune gare iridate sulla seconda Ford Fiesta WRC Plus ufficiale. Un’opportunità che il francese ha saputo cogliere al volo, dimostrando di avere fin da subito classe e grinta da vendere.

Non a caso nelle prime due uscite a bordo della World Rally Car di casa Ford il giovane Fourmaux ha stupito tutti centrando un ottimo quinto posto sugli asfalti croati ed un eccellente sesto posto sugli sterrati portoghesi. Risultati che gli hanno permesso di stabilirsi in pianta stabile sulla Fiesta WRC per i restanti appuntamenti della stagione, continuando così il suo prezioso cammino di crescita. Un percorso di crescita che sta passando anche attraverso i numerosi chilometri di test al volante della nuova Puma Rally1, l’arma dell’Ovale Blu per il 2022. Ed ora solo il tempo ci potrà dire se Sébastien Loeb e Sébastien Ogier avranno trovato il loro erede. Lo abbiamo raggiunto per fare quattro chiacchiere e conoscerlo un po’ meglio.

Cominciamo dall’inizio della tua, fin qui, giovane carriera. Quali sono le modalità con cui ti ha sostenuto la Federazione (FFSA)? E secondo te ci sono delle cose che si possono migliorare?

“La mia carriera è iniziata nel 2016 quando con soli 20 euro decisi di iscrivermi Rallye Jeunes, dove tra l’altro riuscii a vincere le selezioni, avendo l’opportunità l’anno successivo di partecipare al Campionato Francese Junior con la Ford Fiesta R2. Proprio per questo mi sento di dire che in Francia siamo fortunati ad avere una Federazione così attiva”.

Nel 2018, grazie al supporto della federazione, vinci il Campionato Francese Junior cosa che ti permette di approdare l’anno successivo nel WRC2, ottenendo fin da subito degli ottimi risultati. Che ricordo hai di quella stagione?

“Ripensando al 2018 devo dire che è stata una stagione straordinaria, perché vinsi le prime cinque gare della Campionato Francese Junior riuscendo ad aggiudicarmi il titolo. Un risultato che mi ha permesso in seguito di approdare nel Mondiale Rally. Infatti nel 2019 ho preso il via ad alcune del WRC2, facendo il mio esordio assoluto sulla scena iridata in occasione di una gara prestigiosa come il Rally di Montecarlo. Nonostante la poca esperienza portai a casa un’ottima decima posizione, ma in seguito la stagione non fu affatto facile perché ci furono molti alti e bassi, anche se tutto ciò mi ha aiutato ad essere più forte e professionale”.

Questi risultati ti hanno permesso di entrare a far parte del team ufficiale M-Sport Ford a partire dalla stagione 2020. Un team che ha alle spalle un storia pluridecennale. Qual è il clima che si respira all’interno del team di Malcolm Wilson? E cosa hai imparato con loro?

“L’aria che si respira all’interno della squadra è fantastica. Sono tutti molto appassionati e spingono sempre al massimo per combattere contro Costruttori che dispongono di budget quasi illimitati. Con loro ho avuto modo di imparare che se si vogliono ottenere dei risultati di prestigioso bisogna impegnarsi e lavorare duramente. Inoltre accettano il fatto che vengano commessi anche degli errori, i quali fanno parte del processo di crescita di ogni pilota. Ovviamente bisogna, però, dimostrare di aver imparato qualcosa di nuovo dagli errori per non commetterli più in futuro”.

Quest’anno grazie ad M-Sport sei riuscito a debuttare nel Mondiale al volante di una WRC Plus. Quali sono le sensazioni che si provano alla guida di queste auto?

“Correre a questi livelli con macchine che sono incredibilmente veloci è una soddisfazione unica. Le sensazioni che si provano al volante sono davvero speciali”.

Come giudichi fin qui la tua stagione? Ed inoltre c’è qualcosa che potevi fare e non hai fatto?

“Posso dire di essere soddisfatto per quanto ottenuto fin qui. Diciamo che è stata una buona stagione, ovviamente tenendo conto del mio livello di esperienza, però sono riuscito a conquistare degli ottimi risultati, come dimostrato dai due quinti posti ottenuti in Croazia e al Safari. Inoltre, proprio nella gara keniota, sono riuscito a vincere la mia prova speciale in una gara iridata. Quindi sono molto contento, anche se ho ancora molto da imparare”.

Se dovessi scegliere preferisci la terra o l’asfalto?

“Se dovessi scegliere ti direi la terra, perché le sensazioni che si provano suo questo tipo di fondo quando si è al volante sono davvero uniche. Ovviamente non disdegno nemmeno il dover correre sull’asfalto ed è fantastico poter gareggiare su entrambe le superfici. Diciamo che finché sono al volante sono davvero felice”.

Dal punto di vista del pilota, quale direzione deve seguire, almeno secondo te, il WRC per proseguire sulla strada del rilancio e della visibilità già intrapresa?

“Diciamo che sono completamente concentrato su quello che sto facendo, ovvero guidare il più veloce possibile. Per il resto mi fido del lavoro delle persone che si occupano del nostro splendido sport, per far sì che i rally abbiano ancora una vita molto lunga”.

Nella tua carriera hai avuto modo di partecipare ad alcune gare in Italia. Come valuti il livello dei piloti e delle gare italiane?

“I piloti italiani sono molto forti sull’asfalto e poter battagliare con loro su questo fondo è sempre un bel confronto. Inoltre mi piacciono molto le prove che si corrono nelle zone montane, come ad esempio a Como (dove ha stravinto, ndr) o a Monza”.

Sappiamo quanto tu sia coinvolto nei test di sviluppo della nuova Ford Puma. Quali sono le caratteristiche più importanti della nuova Rally1 Hybrid? Inoltre hai già avuto modo di dare una valutazione della sicurezza? Hai informazioni condivisibili?

“È troppo presto per parlare della prossima stagione, anche perché da una settimana all’altra le vetture cambiano parecchio, così come la comprensione del nuovo regolamento tecnico. Quindi bisognerà pazientare ancora un po’”.

RS e oltre dicembre 2021

Copertina dicembre 2021