Adrien Fourmaux

Adrien Fourmaux e i rally: ”Il Monte, la WRC2 e la WRC Plus”

Adrien Fourmaux al recente Rally di MonteCarlo ha fatto molto bene. Non solo si è messo in evidenza al vertice della categoria WRC2 e nella classifica assoluta del WRC, ma ha combattuto tenacemente e con grinta contro un imprendibile Andreas Mikkelsen, un ex ufficiale della massima serie a cui è stata inspiegabilmente tolta una tipologia di vettura su cui aveva confermato di andare davvero forte, la WRC Plus.

E così, nel Principato, se Mikkelsen cercava di raggiungere le WRC Plus ufficiali, Fourmaux usava il pilota norvegese come parametro e riferimento. Insomma, era lui il suo obiettivo. Risultato? Il giovanissimo francese chiamato a sviluppare la Ford WRC ibrida si è dimostrato maturo, ma soprattutto è stato la spina nel fianco di Andreas. Fattore che ha regalato divertimento a non finire.

Partiamo dal recente Rally di MonteCarlo, gara che ti ha visto assoluto protagonista con la Ford Fiesta MKII Rally2 del team M-Sport Ford. Alla fine per te è arrivato un ottimo nono posto assoluto e la seconda posizione tra gli iscritti al WRC2 dietro ad un certo Andreas Mikkelsen. Che cosa ci puoi raccontare della tua gara?

“Sono veramente molto contento per come è andata la nostra gara. Sono contento per aver avuto la possibilità di combattere con Andreas Mikkelsen fino alla foratura. Poi, ho dovuto contenere gli attacchi di Camilli e in più ero chiamato a marcare punti nella power stage del WRC2”.

Quella di quest’anno è stata una delle edizioni più corte della gara monegasca, ma nonostante questo c’erano tutti gli elementi che hanno reso famosa questa gara: ghiaccio, neve, asfalto bagnato. Partendo da queste considerazioni, quanto è stato importante il ruolo dei ricognitori in una gara con continui cambi di fondo durante le prove?

“La mia squadra ha fatto un lavoro straordinario. Era importante avere un buon team di lavoro con queste difficili condizioni. E c’è una certa differenza tra quello che hanno visto loro e quello che abbiamo visto noi. Ritengo che abbiamo fatto un ottimo lavoro sia in preparazione della gara monegasca sia durante. Avevamo tanta fiducia nelle nostre note e sul ritmo da tenere. E voglio ringraziare tutti per questo”.

Come sappiamo il Rally di MonteCarlo 2021 segnava il ritorno della Pirelli nel Mondiale Rally dopo 11 anni. Alla tua prima esperienza con le coperture della Casa milanese come ti sei trovato?

“Onestamente, non c’è stato alcun vantaggio per me. Ancora di più contro Aandreas Mikkelsen che quelle gomme Pirelli ha sviluppato. I nuovi pneumatici li stavo scoprendo lì, al Monte! Queste gomme sono diverse, ma con un buon comportamento e una buona efficienza. Durante il rally abbiamo trovato il feeling”.

Lo scorso anno hai avuto modo di disputare dodici gare, di cui sei iridate, al volante della Ford Fiesta MKII Rally2. Un auto con la quale hai iniziato a toglierti delle belle soddisfazioni, come la vittoria al Rally Islas Canarias e al Rally di Como. Cosa ci puoi dire di questa vettura?

“Vittorie a Como e alle Canarie, è vero, ma anche al Malcom Wilson Rally e al Tierra d’Aboboreira, anche se lì ho avuto una penalità. Ho un buon feeling con l’auto. M-Sport ha aggiunto alcune evoluzioni e altre sono in arrivo nella prima metà della stagione. Mi sento fiducioso verso questa macchina!”.

Quest’anno il tuo programma prevede, oltre alla partecipazione al WRC2, qualche uscita al volante della Ford Fiesta WRC Plus. Una vettura che avevi già avuto modo di assaggiarne il potenziale in occasione del Rallylegend. Quali sono le sensazioni che si provano al volante di una WRC Plus?

“Si tratta di un’auto fantastica, credo sia una delle più veloci, se non la più veloce. Molto aerodinamica e molto diversa dalle Rally2. È davvero impressionante durante l’accelerazione, ma impressiona in frenata e anche in velocità. L’atmosfera che si respira al suo interno è semplicemente incredibile e non vedo l’ora di gareggiarci di nuovo, probabilmente in Croazia”.

In conclusione. Quanto è stato importante il supporto della Federazione (FFSA) in questi anni per riuscire ad arrivare a correre nel Mondiale Rally?

“FFSA mi ha aiutato a iniziare la mia carriera 4 anni fa con il Rallye Jeunes come ha fatto Sebastien Ogier prima. Hanno deciso di aiutarmi ancora un anno nel 2018, l’anno in cui ho vinto il Campionato Francese Junior, e infine nel 2019 nei rally WRC. Per il 2020 e il 2021 mi hanno aiutato e mi stanno ancora aiutando, ma non tanto con i soldi, piuttosto mettendomi a disposizione ottimi strumenti per la crescita. Cioè, si prendono cura di me ma in modo diverso, ad esempio mettendomi a disposizione Nicolas Bernardi come istruttore della nazionale francese”.