Mirko Straffi con la Peugeot 208 R2B

Inchiesta Rally4 vs Rally 2: gioia o discordia?

Nelle prime gare di questa stagione, la scena si ripete più o meno in modo simile. Alle premiazioni si presenta un equipaggio che è stato tra i protagonisti della R2B lamentandosi con gli organizzatori: “Siamo arrivati nel podio di classe e non ci avete premiati”. Puntualmente l’organizzatore controlla, spiega che in realtà sono ben fuori dal podio e questi, sbraitando, se ne vanno con le pive nel sacco. Un anno fa, di questi tempi, ci si lamentava (ancora) dell’eccessivo numero di classi e categorie che rendevano di difficile comprensione il meccanismo delle classifiche. Durante l’inverno Aci Sport ha provveduto ad accorpare parecchie categorie attenendosi ai criteri utilizzati nel WRC, snellendo il tutto per la gioia di molti… ma non di tutti. Da febbraio, infatti, si è alzato il coro dei Peugeottisti della R2 che, trovatisi in classe con le sorelle più evolute e dotate di turbo, si sono sentiti penalizzati. Ha senso unire nella stessa classe le 208 (ma anche le Adam, le Twingo, le C2, eccetera) R2B con le più performanti R2C? È giusto nel rispetto dei tempi e verso auto che ormai hanno fatto la loro storia o è ingiusto verso vetture in grado ancora dire la loro? Ciò che ne esce è che alla fine i noleggiatori non ci rimetteranno, ma saranno solo i privati a perderci da questa faccenda. Abbiamo chiesto, ovviamente, anche a chi in federazione rappresenta i licenziati, coinvolgendo in questo caso Anna Andreussi, rappresentante nella Giunta Sportiva Aci Sport che ci ha risposto così: “La problematica è nota a me come in Federazione. Questa unione ha avuto sicuramente risvolti positivi ma ha anche suscitato delle polemiche che ci sono state subito recapitate. Stiamo parlando certamente di due vetture differenti che difficilmente, in altre circostanze si accosterebbero viste le potenze e peculiarità davvero diverse. Se da una parte capisco lo sfogo di coloro che hanno una vettura aspirata, dall’altra comprendo bene anche l’intento della nostra Federazione che ha voluto omologarsi al WRC. È ovvio che unire le classi avrebbe lasciato il malcontento in qualcuno e dispiace che ciò sia accaduto per un numero non indifferente di possessori di vetture quali le vecchie classi R2B. Speriamo, a questo punto, che Peugeot incentivi entrambe le categorie con i suoi trofei valorizzando comunque sia le turbo che le aspirate. Come tutti i cambiamenti ci vorrà qualche tempo per metabolizzare anche questo ma mi chiedo anche, a fronte di queste rimostranze: avrebbe senso cambiare in corso d’opera le regole? Secondo me no”. Il dado è tratto!

PILOTI

Giorgio Mendeni, pilota

“Fino allo scorso inverno avevo una Renault Clio N3 di proprietà. Ho deciso di cambiare dopo aver provato a noleggio una 208 R2B e la vettura mi è piaciuta al punto che a dicembre ho deciso di acquistarne una. Non sono un presuntuoso, ma mi piace competere per vincere e nelle classi in cui gareggiavo in passato riuscivo sempre a dire la mia. Dopo nemmeno un mese dall’acquisto è stato deciso di accorpare le R2B e le R2C nella Rally4 e mi sono cadute le braccia. Ho fatto un investimento che in pochi giorni ha perso di significato. Correre contro vetture più competitive significa perdere in partenza: che senso ha? Sono attonito anche perché credo proprio che ora, anche a voler rivendere la vettura, con questa mossa il suo prezzo di mercato sia calato: chi vorrebbe una vettura non vincente? Queste sono le categorie del WRC, è vero ma è pur vero che noi siamo piloti amatoriali che fanno gare di zona o poco più: ha senso tutto ciò?”.

Kyd Fontana, pilota

“Ho una Peugeot 208 R2B e ne sto allestendo una seconda perché credo che sia una vera vettura da corsa in tutto e per tutto e certamente di più rispetto alle nuove Rally4. Purtroppo, questo accorpamento di classi ha penalizzato le aspirate dove non conto solo la Peugeot 208 ma anche le Adam, sebbene ce ne siano poche. Non riesco a capire il senso di questo gruppo: come si possono unire sotto uno stesso “tetto” di graduatoria delle vetture turbo con altre aspirate? Non ha una logica. Ovvio che le Rally4 non hanno i costi di gestione delle R2B ma sono troppo avvantaggiate perché, salvo gare particolari, le ripartenze avvantaggiano le turbo. Per fortuna c’è l’IRC che valorizza ancora le “vecchie” 208 favorendone l’utilizzo grazie a montepremi interessanti e garantendo belle battaglie sportive!”.

NOLEGGIATORI

Giuliano Inzadi, Autotecnica2

“Quando è stata data la notizia di questo accorpamento anche io ero tra coloro che avevano protestato. In realtà, a mente lucida, dico che è una cosa giusta. Si deve andare sempre avanti e bisogna pensare che le vetture e le categorie, si evolvono. Le 208 aspirate hanno fatto il loro periodo ed ora è giunto il momento di lasciare spazio a nuove vetture. Non credo che ci si possa sentire penalizzati. Stiamo parlando di due mercati diversi e di auto differenti: le turbo hanno più cavalli, gomme più larghe, maggiore tenuta, freni migliori e molto altro, tant’è che hanno un prezzo di noleggio che è maggiore di circa il 20%-25% rispetto alle aspirate. Queste hanno la loro clientela che rimarrà tale. Deprezzate per il calo di competitività? Per nulla. Noi in officina abbiamo quattro R2B e due R2C ma tutte sono già state prenotate o noleggiate per gare o programmi e anche dopo l’accorpamento ci sono pervenute offerte di vendita a prezzi giusti anche se non abbiamo accettato di venderle per altri motivi: in sintesi, nessuna svalutazione. Del resto, anche a suo tempo ci si lamentò quando arrivarono altre vetture nelle categorie delle Clio Williams, no?”.

Andrea Valsesia, Valsesia Motor Team

“Siamo stati tra gli ultimi in Italia ad acquistare una 208 R2B nel 2019. Era luglio e se considero mezza stagione del primo anno e mezza il successivo (per il Covid, ndr), la nostra auto ha corso per due stagioni. Nonostante ciò posso dire che sia stata ampiamente ammortizzata e non sono preoccupato dell’accorpamento delle classi. Nell’IRC ad esempio, parlando di Peugeot, ci sono premi distinti per le 208 aspirate e le 208 Turbo e questo è un incentivo per l’utilizzo di entrambe. Credo che la millesei aspirata abbia ancora delle stagioni per dire la sua visto che parliamo, comunque, di una vettura interessante, dotata di un ottimo assetto e sincera. Se intendo venderla? Non ci penso minimamente: ammetto che stiamo aspettando a breve una turbo perché il mercato ora chiede anche questo, ma sono certo che la R2B andrà a ruba anche quest’anno!”.

Roberta Franzoni, Vieffecorse

“Sul mercato ci sono tante vetture R2B, per la maggior parte Peugeot 208 e non penso sia stata una bella mossa quella dell’accorpamento ma anzi, lo reputo un colpo basso. Capisco il bisogno di promuovere auto nuove e le Rally4 sono la categoria che privilegia le vetture turbo più performanti. Non mi occupo di tecnica ma di aspetti commerciali sì. Temo che finirà con un mercato pieno di vetture che non vorrà più nessuno – quello delle R2B – perché tutti vorranno seguire l’onda del momento con le auto più “moderne”. Ritengo che avrebbe avuto maggior senso fare due categorie distinte. Noi lavoriamo con entrambe le vetture, ma è innegabile che è stata penalizzata la R2B ed in particolare il proprietario privato: per i team è un lavoro e oltre al rischio di impresa ci sono i guadagni ma un pilota che si è acquistato una 208, non ha più un mezzo competitivo. Vendere le R2B è conveniente ora? Non saprei. Per una squadra no, perché lavora comunque anche se i prezzi di noleggio calano inevitabilmente, però se fossi un privato la venderei: il divertimento resterebbe comunque, ma è vero anche che nei rally ci si diverte se si vince”.