Fiat 124 Abarth Rally

Inchiesta, normativa 2021: questione di classi

Che l’Italia sia restia ad uniformarsi alle normative internazionali, anche alle più semplici, è cosa nota. Ne è la riprova anche l’attuale Governo, che prima di adeguarsi alle norme UE aspetta sempre qualche costosa sanzione, possibilmente successiva a qualche condanna della Corte Europea. Sul piano dell’adeguamento delle categorie rally al resto dei Paesi del mondo, non facciamo eccezione. Se n’è a lungo dibattuto anche nel corso della stagione 2020 (per la verità se ne parla da anni), ma le priorità in quel momento erano altre.

Lo sport doveva ripartire dopo il blocco imposto dai DPCM governativi, ed è stato fatto ripartire egregiamente, contenendo al minimo i potenziali annullamenti delle gare. Ma, adesso, nel 2021 ci siamo entrati con tutti e due i piedi e, fatta salva l’Italia, nel resto del mondo si corre con cinque categorie. Cinque classi numeriche: Rally1, Rally2, Rally3, Rally4, Rally5. Nella normativa Aci Sport ne abbiamo più di trenta, trentasei per la precisione se ci si dimentica delle Racing Start (altrimenti diventano quarantasette), che non hanno più motivo di essere considerate diverse dalle R1N, e delle vetture fuori omologazione.

A ciò si aggiunga che ciascun pilota, oltre a vincere la classe di appartenenza, può aggiudicarsi ulteriori classifiche speciali (Femminile, Under, Over…), che nel 2021, per fortuna, sono state un po’ sforbiciate. Ma andiamo con ordine.

La nuova gerarchia

Il futuro del WRC non differisce tanto dal presente solo in termini di regolamento tecnico, che va a ridisegnare le vetture della classe regina a partire dal 2022, ma anche da quello sportivo. La FIA ha ristrutturato la gerarchia del Mondiale Rally. Il primo passo era stato quello della riorganizzazione di WRC2 e WRC2 Pro, tramutandole in WRC2 (ex Pro) e WRC3 (per le squadre private che corrono con vetture R5), anche se alla luce dell’esperienza fatta sarebbe opportuno organizzare il solo WRC2 sia per team semiufficiali sia per quelli privati.

Tutti insieme appassionatamente. E chissenefrega se i semiufficiali le prenderanno. Meglio un titolo di prestigio e vinto col coltello tra i denti e non “una coppetta per tutti”. In ogni caso, anche questo è già passato, la Federazione Internazionale continua a progettare il futuro della massima serie dei rally, pensando a un’organizzazione gerarchica su cinque livelli. Si parte dalla Rally5, categoria creata per le vetture R1, arrivando alla Rally1, dedicata alle vetture della massima serie, per quest’anno le WRC Plus in utilizzo dal 2017 e dal 2022 le tanto discusse WRC Hybrid.

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