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In 44 in Polonia per il ritorno nel WRC dopo sette anni di assenza

Rally Polonia

Solamente 44 gli iscritti in Polonia, Daprà-Guglielmetti unico equipaggio Italiano al via.

Con il rombo delle vetture che si è appena spento sulle strade sterrate della Sardegna, dove Ott Tänak ha trionfato su Sébastien Ogier per soli due decimi, l’attenzione degli appassionati di rally si sposta ora sul settimo appuntamento del campionato WRC: il tanto atteso Rally di Polonia. Dopo una pausa di sette anni, questo evento iconico e ricco di storia torna a fare parte del calendario del WRC.

Breve storia del Rally di Polonia

Il Rally di Polonia, con la sua lunga e affascinante storia, è uno degli eventi più antichi nel panorama del rally mondiale. La prima edizione si è svolta nel 1921, rendendolo il secondo rally più antico del mondo, subito dopo il famoso Rally di Monte Carlo. Nato come una sfida tra pionieri dell’automobilismo, il Rally di Polonia ha attraversato quasi un secolo di trasformazioni e cambiamenti, rimanendo però un appuntamento imperdibile per gli appassionati di motori.

Paesaggio tra storia e bellezza

Il Rally di Polonia si svolge nel cuore della regione della Masuria, famosa per i suoi laghi e le foreste “incantate”. Questa regione, conosciuta anche come la “Terra dei Mille Laghi”, offre un panorama mozzafiato che si trasforma in un palcoscenico naturale perfetto per la competizione. Le strade sterrate si snodano tra paesaggi di rara bellezza, con villaggi pittoreschi e castelli medievali che fanno da cornice a questa avvincente gara.

Uno degli aspetti più affascinanti del Rally di Polonia è la sua capacità di fondere sport e cultura. I percorsi attraversano luoghi carichi di storia e tradizione, dove ogni curva racconta una storia antica e ogni borgo conserva memorie di un passato glorioso. I piloti e gli spettatori hanno l’opportunità unica di immergersi nella cultura locale, scoprendo la calorosa ospitalità polacca e assaporando la cucina tradizionale.

Competizione di alto livello

Rispetto agli 81 equipaggi che hanno preso parte al Rally di Sardegna, l’elenco degli iscritti per il Rally di Polonia è più ristretto, con 44 equipaggi pronti a sfidarsi. Tuttavia, la qualità dei partecipanti garantisce uno spettacolo di altissimo livello in tutte le classi.

Saranno nove le vetture Rally1 iscritte alla gara. M-Sport si presenta con i suoi piloti di punta, Adrien Fourmaux e Grégoire Munster, affiancati dal lettone Martins Sesks, che debutta alla guida di una Ford Puma Rally1 in versione non ibrida. Hyundai, con Thierry Neuville e Ott Tänak, schiera anche Andreas Mikkelsen, deciso a riscattare un inizio di stagione non proprio brillante. La sorpresa è l’assenza di Esapekka Lappi, che aveva tutte le carte in regola per brillare su queste strade tecniche.

Toyota schiera Sébastien Ogier, vincitore di due edizioni passate del Rally di Polonia, accompagnato da Elfyn Evans e Takamoto Katsuta, che cercheranno di accumulare punti preziosi per il campionato costruttori e, perché no, puntare alla vittoria finale.

Nella categoria WRC2, la competizione sarà altrettanto accesa. Oliver Solberg, Sami Pajari e Nikolay Gryazin sono tra i favoriti, ma dovranno tenere d’occhio avversari temibili come Gus Greensmith, Pierre-Louis Loubet, Lauri Joona, Roope Korhonen e Teemu Suninen. I piloti locali come Kajetan Kajetanowicz, Miko Marczyk e Michal Solowow cercheranno di sfruttare la loro conoscenza del “terreno” per emergere e conquistare un posto di rilievo.

A rappresentare l’Italia ci sarà l’equipaggio composto da Roberto Daprà e Luca Guglielmetti, che, dopo una brillante performance al Rally Italia Sardegna, continueranno il loro percorso di crescita nel WRC2.

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