Silk Way Rally, scarta Cina e Kazakistan: tutto in Russia

Il Silk Way Rally scarta Cina e Kazakistan: tutto in Russia

A causa dell’emergenza mondiale coronavirus cambia il Silk Way Rally 2020. A tutela di iscritti, team, organizzatori e addetti ai lavori, gli organizzatori del raid si sono riuniti per studiare un percorso alternativo. Si è deciso di cancellare alcune tappe e di inserirne nuove. Noto anche come Rally della Via della Seta, il Silk Way Rally è stato al momento confermato. Non si correrà più in Kazakistan e in Cina, ma completamente in Russia.

Vladimir Chagin, direttore del Silk Way Rally, spiega che “le modifiche apportate sono state dettate da un comune senso di responsabilità. L’obiettivo principale è stato raggiunto: confermare la gara rispettando le condizioni di sicurezza e di tutela della salute. Il nuovo programma sarà sempre di alto livello e permetterà agli sfidanti di confrontarsi nei luoghi più suggestivi della Russia”. Certo, se il coronavirus dovesse estendersi anche in Russia tutto dovrebbe essere rimesso in discussione.

Frederic Lequien, il direttore sportivo, ha evidenziato l’aspetto positivo di questo cambiamento sottolineando che è stato mantenuto alto il livello di competitività, i trasferimenti e la logistica sono stati semplificati. Il Silk Way Rally 2020 ha cancellato le sfide previste in Kazakistan e in Cina, spostando tutto nel territorio della Confederazione Russa. Si partirà il 3 luglio da Mosca e si arriverà l’11 a Kazan, per un totale di otto tappe che avranno una lunghezza totale di 4.200 chilometri, di cui 2.700 saranno di prove cronometrate.

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