Dani Sordo intervistato al controllo orario

Il retroscena al rally tra Sordo e Loeb: ”Dammi i tuoi occhiali”

Intercettato a Monte-Carlo da Pippo Lopez (giornalista di AS) nella veste di spettatore Dani Sordo, ha parlato dei suoi progetti per questa stagione e del sorprendete avvio del “marziano” Sébastien Loeb. Il cantabrico conosce molto bene Loeb, in quanto con lui ha condiviso diverse stagioni in casa Citroen dal 2006 (anno in cui correva col team Kronos) al 2010.

“Non potevo mancare alla prima delle nuove Rally1 – commenta Dani Sordo – abbiamo deciso di venire per stare vicini e aiutare il nostro team e per scambiare opinioni e feedback con i colleghi. Voglio essere al top, quando toccherà a me correre. Certo, un po’ mi spiace non essere della contesa, ma alla fine è un rally quasi asciutto, diciamo un Monte “facile”, tra virgolette. Quello che più mi impressiona è rivedere Loeb combattere nuovamente per la vittoria! Da spettatore si guardano le cose sotto uno punto di vista, queste auto sono una novità per tutti. Cambierà il modo di star dentro l’abitacolo e di guidarle, quindi dovevo esserci per forza, se poi la mia presenza può aiutare il team ancora meglio”.

Successivamente il discorso si sposta sui programmi 2022 del cantabrico, che dovrebbe disputare quattro gara che dalle ultime indicazioni dovrebbero essere Portogallo, Italia – Sardegna, Spagna e probabilmente Grecia: “Il nostro programma prevede la partecipazione a quattro eventi, il primo sarà il Portogallo. Al momento questi sono i piani, però il Team sta lavorando per ampliare questo programma. Spero di poter effettuare qualche test con la rally1 e allo stesso tempo posso dirti che disputerò qualche gara con la i20 Rally2”.

Chiusura di discorso delicata alle nuove vetture e a Loeb: “Le nuove vetture ti portano a modificare il tuo stile di guida per via delle unità ibride. E così come accadde nel 2017, pronti via, M-Sport è subito competitiva. Ford riesce sempre a far funzionare bene le sue nuove auto, noi siamo in ritardo. Il team ha compiuto un grande sforzo, ma la vettura è stata completata proprio all’ultimo minuto e questo ha pagato in termini di assetto”.

“Dobbiamo lavorare per far sì che i nostri piloti acquisiscano la giusta sicurezza e feeling con la vettura. Su Loeb che dirti? E’ semplicemente incredibile, ti lascia senza parole. Ha un talento innato ed è un grandissimo pilota. Ama questo genere di sfide, in quanto è un pilota molto competitivo. Nelle scorse ore, ho preso un caffè con lui e gli ho detto: “Adesso porti gli occhiali?”, lui sorridendo mi ha risposto: “Ma guarda che ci vedo bene, mi servono per vedere da lontano e controllare la strada”. Successivamente, vedendo i suoi tempi gli ho inviato un messaggio con scritto: “Mandami i tuoi occhiali, li indosserò in Portogallo”. Gli ho chiesto se era stanco dopo la Dakar, lui mi ha detto: “No, lì c’è poco da fare”. Sia lui sia Ogier hanno quel qualcosa in più che tutti noi non abbiamo, basta guardali negli occhi per capirlo”.