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Il Rally del Lazio punta al CIR 2025: ”Stiamo lavorando”

Rally del Lazio

La manifestazione, disputata il 22-23 marzo scorsi, si è conclusa quindi con un saldo inequivocabilmente positivo, grazie alla sinergia tra diversi attori istituzionali e privati, i quali hanno contribuito in maniera significativa alla riuscita di questo prestigioso evento nella sua validità per il Trofeo Italiano Rally.

Quando un evento ottiene apprezzamenti da parte del territorio è chiaramente un segno di soddisfazione. Con questa chiosa M33 e Max Rendina hanno iniziato a lavorare per il Rally del Lazio 2025, dopo che l’edizione dello scorso marzo ha permesso di ottenere supporto ed appoggi da parte di tutto il territorio cassinate.

La manifestazione, disputata il 22-23 marzo scorsi, si è conclusa quindi con un saldo inequivocabilmente positivo, grazie alla sinergia tra diversi attori istituzionali e privati, i quali hanno contribuito in maniera significativa alla riuscita di questo prestigioso evento nella sua validità per il Trofeo Italiano Rally.

Dopo questo capitolo, per l’evento è già tempo di guardare al 2025. “Stiamo lavorando per consentire al Rally del Lazio di fare un altro gradino nella piramide dell’importanza sportiva nazionale – ha commentato Max Rendina – abbiamo diverse opzioni sul tavolo e stiamo coinvolgendo tutti i partners e le istituzioni per capire, in modo particolare la Regione Lazio nella persone dell’Assessore Elena Palazzo. L’evento è cresciuto e vogliamo scegliere la strada più giusta per continuare la crescita anche nel futuro a partire dalla stagione 2025 insieme anche ad Emiliano Cardillo e la World Event Racing che hanno sempre speso grandi energie per la promozione del rally in queste zone. Posso anticipare che anche il prossimo anno il Rally del Lazio avrà molto da raccontare e il merito va prima di tutto a chi ci sostiene”.

“Un ringraziamento particolare va agli sponsor che quest’anno più che mai hanno creduto nella manifestazione – ha proseguito Max Rendina – Technical Service, Rete Infiniti e Infiniti Servizi, Skygate, Flora Vivai Garden, Laundry Project, SM System, la Banca Popolare del Cassinate, Eco Liri, Autoeuropa, Diodoro Ecologia. Impossibile non citare la collaborazione istituzionale ad ampio raggio: i Comuni di Belmonte Castello, Viticuso, Terelle, Cassino e Itri hanno ospitato le tappe della competizione, dimostrando un impegno notevole nell’assicurare la sicurezza e l’ordine pubblico, oltre a promuovere le attrattive locali a un pubblico nazionale”.

L’edizione 2024 ha ricevuto un’attenzione mediatica di grande respiro, non solo per l’impegno di ACI Sport, ma anche per il supporto della Regione Lazio nella figura dell’Assessore al Turismo, Ambiente, Transizione Energetica, Cambiamenti Climatici, Sostenibilità e Sport Elena Palazzo che evidenziato come l’evento si inserisca nella strategia regionale di sostenibilità e di promozione dello sport.

“Questo evento rappresenta non solo una competizione, ma una festa di sport, cultura e tradizioni – ha concluso Rendina – Siamo cresciuti in pochi anni e abbiamo l’obiettivo di confermare questa competizione ancora più in alto grazie al supporto che il territorio cassinate ci sta offrendo. Come ho detto più volte il Rally del Lazio potrebbe svolgersi anche in un’altra location, ma qui la passione è stata subito fortissima. Ogni anno il nostro obiettivo è superare le aspettative, promuovendo prima di tutto il territorio. Ringrazio tutti i partner, le istituzioni e i volontari che hanno reso possibile questa edizione.”