Il promoter WRC vuole 14 eventi nel 2023

Entro la fine del mese in corso il Consiglio Mondiale FIA dovrebbe pubblicare la prima bozza del Mondiale Rally 2023. Si guarda con molto ottimismo alla stagione 2023, quella che nei piani degli uomini FIA sarà quella del rilancio con un calendario che dovrebbe finalmente abbracciare tutti i Continenti.

Il sogno mai nascosto del Promoter WRC è quello di arrivare a quota sedici eventi nel giro di pochi anni, un primo passo verso questo progetto potrebbe avvenire già dalla prossima stagione quando il calendario dovrebbe, ribadiamo il dovrebbe, passare dagli attuali tredici eventi ai futuri quattordici.

Al momento sicure di avere un posto nel calendario 2023 sono Montecarlo, Svezia, Finlandia, Spagna, Portogallo, Italia e Grecia. L’Italia, già riconfermata, deve firmare il rinnovo triennale fino al 2025 continuando con l’alternanza Alghero-Olbia. L’Estonia, invece, punta al rinnovo fino al 2026. Fin qui le certezze o quasi, il maggior punto di domanda riguarda l’ottava slot che è contesa tra Croazia, che al momento è l’opzione più forte sul tavolo, mentre non arrivano notizie sulle candidature del Nord Irlanda e della Germania, mentre il progetto Austria-Repubblica Ceca sembra essere caduto nel dimenticatoio.

Situazione poco delineata anche per quel che riguarda le gare extra europee, unica certa della conferma è il Kenya Safari, forte di un contratto fino alla stagione 2026, ottime possibilità di conferma per la Nuova Zelanda e per il Giappone. Della partita dovrebbe essere anche il Messico, che dovrebbe tornare nel circus iridato dopo un’assenza durata due stagioni e un’edizione 2020 interrotta bruscamente a causa del dilagare dell’epidemia Covid-19 in Europa. La quinta slot dovrebbe essere occupata dal Rally di Argentina, mentre al momento le possibilità che Stati Uniti e Arabia Saudita ospitino un round WRC sono poche.