Il Promoter in difficoltà per i calendari WRC ed ERC 2023

Dopo aver salvato il FIA ERC con una soluzione discutibile, il Promoter WRC è alle prese con le difficoltà a mettere in piedi il calendario gare per la stagione 2023. Nelle intenzioni del Promoter c’è la chiara volontà di portare il calendario a quattrodici eventi di cui sei extra-Europei.

Tutto bene direte? Assolutamente no, i team ufficiali sono assolutamente contrari a questa idea per i costi di trasferta e anche la scelta delle gare non è così facile, come poteva immaginare e pensare il Promoter. Le maggiori difficoltà arrivano proprio dal blocco extra-Europeo: se Safari-Kenya e il Giappone sono sicuri di avere un posto al sole, il Messico ormai è sicuro di avere una slot (nel mese di marzo), diventa invece più complicata la situazione per le altre tre slot, con il Cile che è pronto a mettere sul tavolo la cifra richiesta per assicurarsi il posto in calendario. E questo potrebbe avvenire a discapito dell’Argentina, che al momento ha grossissime difficoltà economiche a causa di un default economico.

Come anticipato un paio di giorni fa, il WRC potrebbe fare rotta in Medio-Oriente, con l’Arabia Saudita pronta ad ospitare per la prima volta il Mondiale WRC. Problemi economico-organizzativi che riguardano anche la tappa in Oceania del Mondiale, con l’Australia che lavora in ottica 2024 e la Nuova Zelanda che dopo aver presentato un percorso “short” nel 2022, al momento non ha stanziato alcun budget per ospitare 2023. Slitta (forse) al 2024 il ritorno del WRC negli Stati Uniti, la candidatura del Tennessee al momento per la prossima stagione pare non esserci.

Capitolo Europa: qua i giochi sembrano quasi fatti con un blocco di otto gare confermate per il prossimo anno, sicure di una slot sono il Rally Montecarlo in programma dal 19 al 22 gennaio con base nel Principato di Monaco, la Svezia confermatissima a Umea ad inizio febbraio, la Croazia, il Portogallo, il nostro Italia-Sardegna che dovrebbe disputarsi ad inizio giugno sempre con base tra Olbia e Alghero, l’Estonia nonostante qualche scricchiolio avvenuto in questo 2022, la Finlandia il cui contratto con il WRC Promoter scadrà il prossimo anno e la Grecia.

Fuori al momento il RallyRACC Catalunya, che spera comunque di rientrare nel blocco delle gare iridate, magari a discapito di una delle sei prove extra-europee, mentre appaiono nulle le speranze di rivedere nuovamente in calendario Ypres, che potrebbe essere collocato (budget e accordi commerciali permettendo) nel FIA ERC.

Ma le difficoltà per il Promoter non finiscono qui, una volta risolta la grana calendari WRC, ci sarà da risolvere quella riguardante il FIA ERC, ed in questo caso è più facile scalare lo Zoncolan a gennaio sotto la neve che riuscire a mettere in piedi il calendario 2023.