Moncet e Kim

Passo falso di Kim e Moncet, spaccatura in Hyundai: meglio una tripletta che un titolo?

Con Rovanperä che non è riuscito a finire tra i primi 10, Tänak ci sperava davvero di riaprire il Campionato del Mondo Rally. Invece, il secondo posto e la vittoria della power stage lo portano ad un distacco di 53 punti dal leader del WRC, con solo 90 punti disponibili fino a fine stagione. Nulla è impossibile, ma tutto è terribilmente complicato, grazie ad una discutibile scelta del team manager.

Julien Moncet quasi ammette che ordinare a Thierry Neuville e Ott Tänak di mantenere la posizione all’Acropolis Rally potrebbe effettivamente aver messo fine alle sue speranze di acchiappare Kalle Rovanperä al vertice della classifica del WRC. In pratica il team manager è soddisfatto del proprio operato, di aver messo in difficoltà il pilota estone, il suo pilota, perché Hyundai è un’azienda e avrebbe altri interessi non meglio specificati, come il marketing.

Ma cosa è successo?

Dopo la prima PS della domenica, visto l’andazzo, il presidente della Hyundai Sean Kim (che noi lo pensavamo impegnato al lavoro) ha dato ordini di squadra chiari per Neuville e Tänak (Sordo dice di non aver visto il cellulare): completare il rally con le posizioni acquisite, ordinando a Tänak di mollare l’acceleratore e accontentarsi del secondo posto dietro il vincitore del rally Neuville. Ma che differenza c’era nel fare una tripletta con Ott primo?

Tänak era arrivato in Grecia con 25 punti di vantaggio sul compagno di squadra Neuville come il più vicino sfidante di Rovanperä nella corsa al titolo, anche se a 72 punti dal primo posto. In ogni caso, la matematica dava ampie speranze e sarebbe stato anche giusto alimentarle e sostenerle. Sarebbe stato giusto rilanciare Tanak nella corsa al titolo Piloti, altrimenti ora come glielo chiedi di aiutarti a vincere quello Costruttori (utopia)?

Con Rovanperä che non è riuscito a finire tra i primi 10, Tänak ci sperava davvero. Invece, il secondo posto e la vittoria della power stage significano che ora ha un distacco di 53 punti dal leader del campionato, con solo 90 punti disponibili fino a fine stagione. Nulla è impossibile, ma tutto è terribilmente complicato, ora. Grazie alla discutibile scelta voluta dal presidente e accordata dal team manager.

Neuville, nel frattempo, è a 76 punti dal primo posto dopo la sua vittoria e rimane dietro a Tänak in classifica. Nonostante si sia rifiutato di dare un ordine di squadra mirato ad aiutare la corsa al titolo da outsider di Tänak, Moncet insiste sul fatto che sia Tanak sia Neuville possono vincere il titolo, quindi ammette indirettamente di aver deliberatamente scelto di aiutare il belga ai danni dell’estone. Certamente un ottimo modo per tenere la squadra unita nell’odio reciproco dei piloti.

“Non ci siamo arresi, in realtà è possibile per entrambi i piloti vincere il titolo”, ha detto Moncet a DirtFish prima della powerstage. “Le possibilità e le probabilità sono molto basse, ma il nostro obiettivo principale è assicurarci questo triplo podio in Grecia, questo sarebbe storico per la squadra”. Una tripletta già certa era meglio del titolo FIA Piloti WRC. Sembra un’eresia…

“Dobbiamo vedere il quadro generale e l’interesse della squadra e sì, questo è il nostro obiettivo numero uno: uno, due e tre”. In pratica per Moncet viene prima il marketing e poi i suoi uomini.

E in effetti, ad ascoltare la successiva e un po’ laconica dichiarazione del presidente di Hyundai, sembra quasi di trovare una conferma: “Questo è un giorno molto speciale per tutti in Hyundai Motorsport, e per tutta la famiglia Hyundai, mentre celebriamo il nostro primo risultato 1-2-3 in assoluto in un evento WRC. Un fantastico lavoro di squadra, realizzato dai nostri tre equipaggi. Dalla nostra prima stagione nel FIA World Rally Championship nel 2014, ci siamo impegnati a preparare le macchine più competitive, affidabili e tecnologicamente avanzate per competere con i migliori. Abbiamo conquistato due titoli Costruttori, ma questa nuova stagione ibrida ha offerto sfide nuove che stiamo apprezzato. Vedere la nostra Hyundai i20 N Rally1 ottenere tre vittorie di fila, in rally molto diversi, è la ricompensa per l’enorme duro lavoro svolto dal nostro team in loco e in fabbrica. Condividiamo questo risultato insieme come una squadra”. Dice lui…