Rudy Michelini con la Skoda Fabia R5 al Rally del Ciocco 2019

Il coronavirus colpisce il Rally del Ciocco: gara rinviata

Il Rally del Ciocco rinviato a data da destinarsi, che vista l’importanza della gara dovrebbe essere già scelta nella giornata di giovedì 5 marzo 2020. La clamorosa notizia si abbatte sulla prova inaugurale del CIR che, proprio pochi giorni prima di questa sofferta decisione, era stata definita a prova di corona virus dallo stesso organizzatore, Valerio Barsella, che però aveva ventilato anche la sciagurata ipotesi di poter essere costretto a rinviare la corsa toscana valida il tricolore rally su ordine di istituzioni come Aci, Ministero della Salute…

L’attesa e le speranze sulle decisioni di mercoledì 4 marzo erano all’inverosimile. Barsella e compagni speravano di passare indenni dal previsto Decreto di contenimento dell’epidemia da corona virus. Invece, no. Anche il Rally del Ciocco è stato messo in quarantena. Purtroppo, era stato previsto. Da quando è scattata l’emergenza sanitaria da COVID-19, una delle prime ipotesi sollevate dalla nostra redazione, era proprio quella che il rally fosse troppo vicino come data di effettuazione alla settimana di fine presunta della quarantena imposta dalle misure nazionali di sicurezza anti-epidemiologica.

Il comunicato stampa dell’organizzazione parla chiaro: “A seguito delle ultime disposizioni emanate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri riguardo alle misure per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, la Organization Sport Events in accordo con ACI Sport ha stabilito il rinvio del Rally Il Ciocco e Valle del Serchio a data da destinarsi”.

“La decisione è stata presa in sinergia tra la società organizzatrice dell’evento sportivo e la Direzione per lo Sport Automobilistico dell’Automobile Club d’Italia (ACI). La gara toscana, che prevede la partenza da Forte dei Marmi e la corsa nella zona di Castelnuovo di Garfagnana (LU) e la Tenuta del Ciocco, sarà valida per il Campionato Italiano Rally, CIR Costruttori, CIR Asfalto, CIR Due Ruote Motrici, Campionato Italiano R1 e Coppa Rally di Zona (6a Zona)”, si legge ancora.

Attese e speranze puntualmente disattese. L’epidemia continua a crescere ad una velocità impressionante e a mietere vittime. Tutti gli sport che non possono svolgersi a porte chiuse, per adesso, sono sospesi. Tra l’altro, molti preparatori e noleggiatori del sud Italia hanno manifestato anche per via scritta ad alcuni organizzatori l’intenzione di disertare in questo momento i rally in Toscana, come ad esempio Arezzo, proprio per paura di poter contrarre la malattia.