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Il 3° Rally di Chiusdino premia Mattia Targon

Targon Chiusdino 2023

Il veronese Mattia Targon, secondo lo scorso anno, conquista il Rally di Chiusdino dopo una bella battaglia con Francesco Paolini. Sul terzo gradino del podio Simone Fumagalli

Vittoria per il 34enne veronese Mattia Targon, con al fianco il friulano Andrea Prizzon, con una Renault Clio S1600 al 3° Rally di Chiusdino. Dopo sei prove speciali (due da ripetere tre occasioni) il rally si è concluso con una spettacolare volata, registrando la seconda piazza andata ai locali Francesco Paolini e Gianluca Fratiglioni, anche loro con la vettura transalpina. E la stessa l’ha avuta anche il terzo sul podio, il brianzolo Simone Fumagalli, con Mattia Orio alle note, quindi per un trionfo netto della Casa “della losanga”.

Targon, che aveva già corso a Chiusdino lo scorso anno chiudendo secondo, per questa terza edizione della gara che racchiude il “tesoro” del passaggio davanti al famoso terrazzino immortalato migliaia di volte con il Mondiale rally anni ottanta e novanta, ha alzato decisamente l’asticella. Targon e Prizzon hanno preso in mano le redini della classifica assoluta dalla seconda prova speciale, dopo uno spunto iniziale di Fumagalli, per poi proseguire con decisione verso l’obiettivo. Una corsa con la quale comunque lo scaligero e il friulano hanno dovuto disputare con lucidità, quella necessaria per arginare le ripetute incursioni di Paolini e Fratiglioni, evidentemente decisi a cogliere l’alloro sulle strade amiche. Questi due hanno tenuto costantemente un ritmo alto, Paolini non è nuovo a performance di spessore e se con è riuscito nell’impresa di chiudere sopra il primo gradino del podio, ha comunque saputo contenere bene Fumagalli, certamente cattivo cliente, che ha di nuovo firmato il “bronzo” in questa gara dopo quello della passata edizione.

Quarta piazza assoluta per Fabio Rivaldi e Maurizio Vitali, con una Citroen DS3 R3, posizione di grande valore ereditata dalla quinta prova speciale, quando è uscito di scena, per un guasto meccanico, l’emiliano Luciano D’Arcio in coppia con Bonaiti. Sino ad allora l’esperto pilota reggiano aveva saputo sfruttare al meglio la vecchia ma efficace Renault Clio Williams. Rivaldi e Vitali hanno comunque compiuto un’interessante progressione dalla settima posizione iniziale, nel bel mezzo di una bagarre decisamente accesa. La top five è stata messa in archivio con la sensazionale prestazione del lucchese Paolo Pieruccini, affiancato da Juri Parducci sulla piccola Peugeot 106 Kit. Partiti subito all’attacco, sino sono insidiati con determinazione nelle posizioni dei dieci dell’assoluta, meritandosi un plauso generale.

A Fenu-Guerzoni la sesta posizione finale, incamerando il successo tra le vetture Rally4 con la loro Peugeot 208. Anche in questo caso si parla di prestazione semplicemente esaltante, pensando che erano partiti dalla ventesima posizione segnata nella prima prova speciale, per poi prodursi in una interessante progressione. Settimi sono finiti Incerpi-Cesaretti, con la loro nera Peugeot 106 Kit, anche loro partiti in retrovia e poi rinvenuti nella fase centrale del confronto a suon di mettere la firma su parziali di assoluto valore, che ne ha confermato la forza e la competitività della piccola della Casa transalpina. L’ottava posizione è stata appannaggio per i livornesi Tanozzi-Faucci, con il pilota che ha sicuramente dovuto resettare lo stile di guida provenendo dalle trazioni integrali e portando in gara anche lui una Peugeot 208 Rally4. Stessa vettura per Bertolozzi-Ragghianti e per i maremmani Zurri-Capilli, che hanno completato i dieci dell’assoluta esibendo un buon ritmo generale.

Dall’accarezzare la bandiera a scacchi sono mancati i lucchesi Lorenzo Nesti e Alessia Bertagna, con la Peugeot 208 R2. Sono stati fermati da un’uscita di strada a metà gara, fortunatamente senza conseguenze, quando avevano esaltato pubblico e avversari piazzandosi di forza tra la quinta e la sesta posizione assoluta.