La copertina di aprile 2021 di RS e oltre

I nostri giovani e la chance nel CIR

Abbiamo vissuto un Rally Il Ciocco “magico”, immerso in un’atmosfera d’altri tempi e divertentissimo sia sotto il profilo tecnico sia sotto quello sportivo. La prova inaugurale del Campionato Italiano ha messo in evidenza la nuova generazione di rallysti. Quei ragazzi che impegnandosi anima e corpo nella loro più grande passione hanno finalmente avuto la chance di potersi confrontare ad armi pari con la vecchia generazione di rallysti, campioni che hanno scritto pagine splendide di questo sport e che poco altro possono ancora pretendere in termini di titoli da vincere. Ne è nato un confronto entusiasmante, a tratti mozzafiato. Da crampi allo stomaco. Un plauso agli organizzatori e ad Aci Sport, che intanto ha creato anche la sua TV, una bella realtà a cui auguriamo lunga vita.

Se è vero, ma era del tutto prevedibile, che Thierry Neuville ha rifilato ben 22”7 al secondo assoluto, il più veloce della pattuglia italiana, è altrettanto vero che Stefano Albertini ha combattuto col coltello tra i denti fino alla fine e ha avuto la meglio su una pattuglia di inseguitori più che degni. Dietro il bresciano c’è il “senatore” Giando Basso, ma anche uno straordinario Fabio Andolfi (che non ha commesso neppure un errore), un efficace Rudy Michelini e due giovani incisivi e grintosi come Tommaso Ciuffi e Thomas Paperini.

Occhio, perché la top ten assoluta del Ciocco inganna, in quanto mancano altri due importanti protagonisti di questa “prima” del CIR Sparco 2021: Damiano De Tommaso, costretto al ritiro sulla nona sfida col cronometro (sull’ottava PS era quarto assoluto), e Alessio Profeta, che è ormai pronto, ma che è stato penalizzato da uno stallonamento. Peccato, lottava per l’ottava posizione finale, poi andata in mano a Marco Signor. Sono certo che De Tommaso e Profeta li sentiremo presto parlare dal podio. Si accettano scommesse.

Il sommario argomenti del numero di aprile 2021 di RS e oltre
Il sommario argomenti del numero di aprile 2021 di RS e oltre

Pochi giorni dopo il Ciocco siamo andati a provare col nostro tester, Claudio Vallino (uno dei piedi più pesanti degli anni Ottanta e Novanta tra Lombardia, Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta), la Hyundai i20 R5/Rally2. La vettura è quella del rinomato team Bernini Rally di Tortona, in provincia di Alessandria, le cui auto spesso troviamo nelle classifiche di tutto il mondo, ed era di ritorno dal Rally Il Ciocco. Michele Bernini è stato come sempre super professionale e disponibile, non solo affidandoci senza colpo ferire un nuovissimo “giocattolino” da qualche centinaia di migliaia di euro, ma anche nell’assecondarci nelle regolazioni. E questo ha permesso un test verità che non troverete da nessuna altra parte.

Come sempre, non abbiamo distolto l’occhio dall’attualità e così ci siamo fatti spiegare da chi lo sa (e chi meglio del Corpo Nazionale Vigili del Fuoco?) perché il catalizzatore accelera il processo che causa gli incendi. E nel nostro caso, parliamo degli incendi delle auto da rally. Purtroppo, ultimamente il fuoco torna spesso a minacciare i nostri equipaggi e siamo costretti a ribadire una posizione intransigente. Perdonateci, voi che sostenete che certe notizie devono sparire, ma per noi è più importante la vita. E nel 2021, il fuoco deve sparire dai rally. Rischiare di morire bruciati è un trauma non superabile, morirci è assolutamente atroce. E chissenefrega del fatto che i catalizzatori devono accontentare alcuni “assessori green”…

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