Simone Campedelli, Tania Canton (Ford Fiesta R5 #3, Orange1 Racing)

I ”big” guardano al CIRT: Campedelli, Andreucci, Bulacia

Mentre sul fronte del CIR l’incertezza dilaga, i programmi vacillano e non si riesce ad avere alcuna sicurezza, a parte il fatto che Citroen non ci sarà, Simone Campedelli sta cercando di imbastire un programma che preveda tutto il Campionato Italiano Rally Terra 2021. In realtà, Simone è al lavoro da quando la scorsa stagione è stata archiviata, anche perché l’anno non è dei più propizi a livello economico.

La terra piace a Campedelli e a Tania Canton, come piace ai suoi sponsor e alla squadra. Ma non solo. Rumors molto attendibili ci segnalano che al via del CIRT, salvo clamorosi cambi di direzione, dovrebbe esserci anche Paolino Andreucci (che però ci piacerebbe vedere con al suo fianco Anna Andreussi, senza nulla togliere al bravo e professionale Francesco Pinelli).

Esatto, il Paolino nazionale, che tra qualche mese darà alla luce un bellissimo libro autobiografico, sta programmando una stagione sulla terra. Un’altra. Di ieri è la notizia della presenza nella serie tricolore sterrata del fratello minore di Marco Bulacia. Insomma, il CIRT 2021 si preannuncia interessante, frizzante e ricco di lotta. Speriamo che anche il CIR possa essere di buon livello nonostante prove speciali mutilate all’italiana, mentre in Francia si continua a correre con oltre 220 chilometri di prove speciali.