Hayden Paddon

Hayden Paddon: ”Tra 5-10 anni i rally cambieranno radicalmente”

Hyden Paddon ha corso in Lettonia e alla fine della competizione ha rilasciato un’intervista in cui ha fatto il punto sulla situazione tecnologica a cui presto i rally si affacceranno definitivamente. Il driver neozelandese si aspetta una vera e propria rivoluzione nei prossimi anni. E non solo per quel che riguarda il WRC.

“È molto difficile sapere quale sia la soluzione giusta e, arrivati a questo punto, non credo esista un’unica ricetta – spiega Paddon -. Amo le auto d’epoca, come qualsiasi altro appassionato. E amo il motorsport. Ma nei prossimi 5-10 anni la situazione cambierà radicalmente. Credo che lo sport dell’auto vada incontro a grossi guai se non si dà da fare. Con l’attuale formato dei rally, le auto diventeranno completamente elettriche oppure a idrogeno, oppure richiederanno una diversa fonte di energia. Questa è un’incognita enorme al momento, anche perché nessuno sa quale via intraprendere. I politici coinvolto nello sport ci hanno chiesto di cercare di trovare una soluzione, ma credo che sia quello che stanno facendo in molti in questo momento”.

In Nuova Zelanda, l’ex pilota ufficiale Hyundai nel WRC, si sta distinguendo al via delle gare con la Hyundai Kona elettrica. “È davvero un progetto divertente. Ci consente di mostrare al mondo cosa può fare il nostro team, ovvero costruire un’auto da rally EV. Ora siamo nella fase di sviluppo per cercare di riuscire a far correre l’auto per l’intera distanza di un rally senza ricaricare”.

“L’industria automobilistica sta cambiando rapidamente e i rally o il WRC devono seguirla, devono aiutarla, devono tornare ad essere un laboratorio. Vogliamo dimostrare con questa vettura che l’elettrificazione, l’ibridazione o un’altra tecnologia possono aiutare questo sport a sopravvivere a lungo termine. È un progetto interessante perché impariamo molte cose. In Nuova Zelanda al momento possiamo correre e confrontarci con le auto a motore endotermico nello stesso rally e nelle loro stesse categorie, cosa che ritengo abbastanza importante, perché ci permette di mostrare come l’auto sia competitiva contro le auto cosiddette standard”.