Nikolay Gryazin, il russo della Sports Racing Technologies

Gryazin su Skoda comanda al Var davanti a Loeb con la Plus

Pioggia e condizioni davvero insidiose hanno accompagnato sino a questo momento i centocinquantasei iscritti alla gara conclusiva del Tarmac France Championship. I tortuosi 234,62 chilometri cronometrati dell’appuntamento che conclude la stagione degli asfaltisti francesi è da sempre luogo di interesse anche per piloti che militano in campionati continentali e intercontinentali, ed è così che quest’anno ha visto al via Nikolay Gryazin su Skoda Fabia R5 Evo, Ole Christian Veiby su Hyundai I20 R5, il nostro Andrea Nucita sulla 124 Rally e sua maestà Sebastian Loeb sulla I20 Plus.

Tutti si aspettavano il classico epilogo con Loeb, forte della supremazia derivante dalla vettura di Alzenau, a far la lepre, mentre tutti i diretti avversari su vetture della Classe R5 avrebbero dato battaglia per conquistare i rimanenti gradini del podio, ma con grande sorpresa di tutti, a chiudere in testa il Day 1 del Rally du Var è stato Nikolay Gryazin.

Gryazin, il russo della Sports Racing Technologies, sulla fida vettura cieca con la quale ha già disputato diciassette gare durante il 2019, ha firmato lo scratch sulla P.S. 1 “La Môle” e sulla P.S. 3 “Collobrières 1″, chiudendo la prima giornata di gara con un vantaggio di 2,6” sull’alsaziano nove volte Campione del Mondo. Al terzo posto si è insediato Yoann Bonato sulla Citroen C3 R5, seguito da Ole Veiby e da Stephan Sarrazin entrambi al volante della R5 coreana.

Andrea Nucita e Bernardo Di Caro sono l’unica coppia italiana in gara, e da freschi vincitori dell’Abarth Rally Cup nell’ERC, stanno battagliando sulle strade francesi a bordo della Abarth 124 Rally del Team Milano Racing navigando attualmente in ventunesima posizione assoluta, quinti fra le vetture a due ruote motrici ed ampiamente primi di RGT+15, la Classe che ospita le abituali vetture RGT sprovviste di flangia, fattore che genera un aumento di potenza di circa 35/40 CV.

Il Rally du Var proseguirà nelle giornate di domani e domenica con i piloti che dovranno affrontare i restanti undici insidiosi tratti cronometrati.