Giandomenico Basso campione d'Italia sotto esposto

Giandomenico Basso campione d’Italia sotto esposto

Il finale allo stesso tempo più bello e più brutto per il Campionato Italiano Rally che nell’arco dell’ultima gara ha visto passare lo scudetto del campione d’italia da tutti e quattro i candidati. Si è partiti con Basso in odore di titolo, poi è toccato a Simone Campedelli. Poi sembrava inevitabile che Andrea Crugnola dovesse diventare il campione. Al via dell’ultima prova il titolo era di Luca Rossetti, al traguardo di nuovo di Giandomenico Basso e Lorenzo Granai.

Ma in mezzo tutto il sapore della lotta per il titolo di campione d’italia e l’amaro delle nefandezze. Dalla squalifica (spinta in ingresso all’ultimo parco assistenza per rottura del motorino d’avviamento) di uno splendido Scandola neo leader della gara, alla foratura lenta che ha attardato il leader Campedelli, attribuita ad un chiodo. Sino alla foratura conclusiva di Rossetti, anch’essa attribuita ad un intervento intenzionale (e il friulano si è subito fermato per “salvare” la gomma che lo dovrebbe testimoniare insieme al suo cameracar).

Prova speciale finale, vittoria e titolo a Giandomenico Basso, che ha concluso davanti a Crugnola (frenato sull’ultimo tratto dalla pioggia che ha in parte risparmiato un Basso comunque stratosferico) e al funambolico Paolo Andreucci.
Ma commissari tecnici che hanno ricevuto e “piombato” la gomma incriminata di Campedelli prima e richiesto e fatto altrettanto con quella di Rossetti poi. Ora il tutto, insieme all’esposto dei due team interessati, prenderà la strada di Roma, dove verrà deciso se omologare o meno il risultato finale.

Inevitabile andare indietro con la memoria a quando, per analoga contingenza, venne annullata nel post gara una prova al San Martino di Castrozza riconsegnando a posteriori ad Umberto Scandola, in quel caso la vittima del sabotaggio, la vittoria.

Che ci siano realmente i presupposti per fare altrettanto è tutto da verificare, ma è innegabile che la possibilità ci sia. Sarebbe il più triste dei finali per una splendida lotta sportiva fra quattro campioni, lotta a questo punto già macchiata dal sospetto (che aveva già fatto capolino a Due Valli e Friuli