Grani-Lombardi al Rally di Alba 2019

Faccia a faccia Grani-Guglielmini: gioielli di provincia

Grani-Guglielmini sono i Gracchi della Modena da rally. Lorenzo Grani e Giacomo Guglielmini – citati in rigoroso ordine alfabetico – sono i gioielli di un’intera provincia, i due giovani talenti sui quali vale la pena puntare. Come ha fatto lo stesso ACI locale, che sul venticinquenne di Maranello e sul ventottenne di Montefiorino ha infatti imbastito un programma, investendo pure qualcosa a livello economico (alla pari di Dalmazzini, l’altro gioiello locale che, a differenza di due in questione, ha avuto più occasioni per concretizzare il proprio talento, mettendole a frutto con il titolo CIRT 2017).

Grani-Guglielmini, dunque: gemelli sotto diversi aspetti. Entrambi figli d’arte, entrambi portacolori della stessa scuderia (Maranello Corse), entrambi protagonisti, quest’anno, di una stagione di alto profilo ma caratterizzata pure da un episodio per parte che ha fatto discutere.

Gemelli varie ragioni, ma non nella parabola agonistica: più fulminea, corposa e ricca di successi quella di Grani, da quattro stagioni big della R2 del CIWRC, mentre Guglielmini ha fatto capolino in un campionato (l’IRCup) solo nel 2017, mettendosi però subito in luce dapprima in N3, poi a sua volta in R2B, fino ad emergere come autentica rivelazione tra i trofeisti Peugeot nel CIR, la scorsa stagione.

CIR: tubi dei freni tagliati a Giacomo Guglielmini

Il bilancio della vostra stagione?

Lorenzo Grani: “Di per sé, non è male, perché quando abbiamo visto il traguardo, lo abbiamo quasi sempre fatto da vincitori di classe; direi che, ad eccezione di Alba, siamo sempre stati veloci. Purtroppo, abbiamo d’altra parte patito troppi ritiri, a causa dei quali non ci è stato possibile confermarci in vetta alla Coppa di Classe R2 del CIWRC e nello stesso raggruppamento del trofeo Michelin. Un voto? Se considero tutti gli aspetti – inclusi il team eccetera -, darei alla nostra stagione un otto”.

Giacomo Guglielmini: “Il 2019 è stato un anno molto positivo, direi da otto in pagella. Ad inizio stagione non avrei immaginato di chiudere secondo nel trofeo 208 Top, giocandomi il titolo sino alla fine: ero all’esordio nel CIR, non conoscevo le gare, era tutto nuovo. Ci siamo però rivelati subito abbastanza competitivi e, cammin facendo, ho iniziato a crederci sempre di più. Abbiamo commesso qualche errore d’inesperienza, in alcuni casi si è trattato di episodi evitabili, ma d’altra parte credo che siamo cresciuti sotto ogni aspetto. Considerando anche quanto accuratamente ci siamo preparati a livello fisico e mentale, direi che si sarebbe addirittura potuto fare qualcosa in più”.

Stai leggendo uno dei pochi contenuti premium disponibili sul nostro sito. Questo succede perché si tratta di uno degli articoli pubblicati sulla rivista in edicola e disponibile anche in digitale dal 5 di ogni mese per 12 mesi all’anno. Se lo hai apprezzato continua la tua lettura sul giornale, oppure scarica la nostra app o accedi da PC, registrati gratuitamente e abbonati. Il tuo sostegno ci aiuta a migliorare giorno dopo giorno il servizio che offriamo a te a tutti i nostri amici lettori.

Cosa sapere sull’abbonamento a RS e oltre

  • Registrarsi per attivare un account è del tutto gratuito
  • Le nostre app sono gratuite, ma dall’app non si può pagare
  • Dopo aver effettuato la registrazione (clicca qui) ci si potrà abbonare pagando da PC
  • Disponibile abbonamento singolo digitale o cartaceo
  • Oppure ci si può abbonare all’online e al carataceo con una super offerta

Opzioni di acquisto

  • Singola copia di RS – 2 euro
  • Abbonamento digitale di 12 numeri (12 mesi) con accesso all’archivio storico – 25 euro
  • Abbonamento Plus digitale rivista cartacea + rivista elettronica di 12 numeri (12 mesi) – 60 euro

Si può scegliere di leggere il giornale sul PC o sullo smartphone e sul tablet o se farsi leggere gli articoli dall’assistente digitale, ascoltandone i contenuti. Si può accedere all’archivio storico di RS e oltre gratuitamente per tutta la durata dell’abbonamento