Esclusiva, Giandomenico Basso: CIRisiamo

Esclusiva, Giandomenico Basso: CIRisiamo

Una Polo o, forse, una Fabia per dimenticare un inverno infernale. Una Polo o, forse, una Fabia per voltare pagina e puntare al poker. La nuova frontiera di Giandomenico Basso è con la HK Racing di Felice Re (l’accordo è stato raggiunto a fine febbraio, mentre questo numero di RS andava in stampa): probabilmente sarà la Polo l’arma che il campione di Cavaso del Tomba sfodererà a partire dal Ciocco e con la quale andrà a caccia di un quarto scudetto che avrebbe un valore tutto particolare.

Già, perché Basso è reduce da mesi da incubo, durante i quali più che festeggiare un titolo conquistato con talento e carattere, ha dovuto parare i colpi (anche bassi) delle interminabili polemiche alimentati dal “caso chiodi” accaduto nel finale del Tuscan Rewind.

Ora, quindi, Basso si rimette in gioco con una vettura sconosciuta, forse gommata con pneumatici altrettanto alieni (il passaggio da Michelin a Pirelli rappresenterebbe un cambio epocale, per il trevigiano, storicamente fedelissimo al “gommista” francese), per dimostrare a tutti di che pasta è fatto. Ma prima di rimettersi al volante, Basso rompe il silenzio che ha caratterizzato questo suo inverno di fiele per concedersi a RS. A voi il verbo del campione…

In queste ultime settimane abbiamo assistito alla svolta riguardante il titolo costruttori del CIR, assegnato a Citroen, e poi al forcing di Orange1, che minaccia ricorsi al Coni e quant’altro: come stai vivendo gli ultimi sviluppi di un “caso Tuscan” che sembra non arrivare mai ai titoli di coda?

“Non intendo tornare su quanto accaduto a Montalcino ed in seguito. Sono saturo di questa vicenda, non ne ho mai parlato e non intendo farlo ora. Ci ho solo rimesso. Sono stato accusato ingiustamente da alcune persone e, francamente, mi è dispiaciuto. Ritengo che certe questioni vadano risolte in tutt’altra maniera, non certo sui social, senza un controllo e senza avere le corrette informazioni. Ci sono le sedi opportune e le persone incaricate per valutare queste situazioni…”.

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