Efrem Llarena, Rally Azzorre 2022

ERC, Rally Azzorre: Llarena superbo, bravo Campedelli

Efrén Llarena ha ottenuto una straordinaria vittoria al Rally delle Azzorre, rimediando due successi di PS domenica pomeriggio con cui ha battuto l’esperto locale Ricardo Moura (che era proiettato verso un altro successo casalingo) sulla power stage per soli 2″7. Moura era in testa dall’inizio del rally e aveva accumulato un margine di oltre 10 secondi nella tarda mattinata di domenica, sembrando sicuro davanti.

Ma Llarena, che è al via con intenzioni di vittoria per il titolo di Campionato Europeo Rally, dopo una disastrosa apertura di stagione al Rally Serras de Fafe ha iniziato a recuperare prova dopo prova, confermando il proprio valore. Il pilota di punta del Team MRF non ha vinto una sola PS fino alla penultima tappa, fino al secondo passaggio della famosa PS di Sete Cidades. In mezzo a una fitta nebbia e in cima al bordo di un vulcano spento, Llarena è esploso a un ritmo allucinante guadagnando 7,7 secondi e riducendo il divario a soli 6,1 secondi.

Moura ha ammesso di essere ossessionato dai ricordi dei rally passati, in cui a Sete Cidades l’ha sempre pagata, per cui ha portato una maggiore cautela. “Guidiamo in sicurezza, cercando di evitare grossi rischi, perché c’erano molti sassi e buche, quindi siamo arrivati ​​lentamente”, ha detto Moura. “L’anno scorso qui abbiamo rovinato tutto, quindi vogliamo assicurarci di non commettere errori. Ancora una PS, poi spingiamo”. Ma quella spinta non è bastata. Moura si è dovuto arrendere al “tornado” che aveva dietro.

Llarena, che “ha spinto a morte” ed era “al 200%” sulla power stage, è andato più veloce di 7 secondi rispetto a Simone Tempestini. Ma soprattutto, aveva 8,7 secondi su Moura e questo gli ha permesso di “rubare” la vittoria nel rally, la sua prima vittoria assoluta nell’ERC, nella sua terza stagione. la prima con le gomme MRF.

Simon Wagner ha concluso in solitario, al terzo posto, a 28,7 secondi da Moura. Il campione austriaco in carica si era messo in lizza venerdì con un paio di vittorie di prova speciale, ma domenica ha iniziato a ripiegare, senza correre rischi e consolidando il podio.

Tempestini aveva iniziato a minare la posizione di Wagner, vincitore di due PS domenica. Ma alla fine il tempo non è bastato all’italo-rumeno per compiere il suo capolavoro ed è finito 19 secondi dietro Wagner al quarto posto e quasi un minuto dal vincitore del rally Llarena. Armindo Araújo ha preso la testa della classifica ERC – tre punti di vantaggio su Llarena – grazie al suo quinto posto, che si è sommato alla prestazione di Fafe.

I problemi di configurazione lo avevano frenato più di una volta durante il rally. Ma mentre gli altri intorno a lui si fermavano, il due volte campione del PWRC andava a segno con il quinto posto in solitaria, 1 minuto lontano da Tempestini e anche oltre 1 minuto davanti a Bruno Magalhães, sesto.

Una battaglia di logoramento di nervi è scoppiata a centroclassifica nell’ultimo giro quando problemi meccanici e incidenti vari hanno rivoluzionato l’ordine al di fuori dei primi cinque. Ruben Rodrigues è stato il primo a cadere, perdendo un potenziale posto tra i primi sei, mentre la sua Citroën C3 Rally2 si è fermata a solo un paio di miglia dalla prima tappa di domenica pomeriggio, Feteiras.

Guai anche per Javier Pardo, che si era già ritrovato più indietro di quanto si aspettasse dopo i due giri di sabato mattina. Al secondo passaggio di Feteiras, il suo albero di trasmissione anteriore si è rotto, lasciando la sua Škoda Fabia Rally2 Evo con la sola trazione posteriore. Vincetela voi una gara di Europeo con una vettura che va come una BMW “old style”…

Pardo ci ha provato sulla Sete Cidades ed è stato superato da un Tempestini volante. Ma realizzando un miracolo di lavoro fai-da-te, Pardo ha scambiato gli alberi di trasmissione anteriore e posteriore prima della power stage, convertendo la sua Fabia in un’auto a trazione anteriore e limitando in qualche modo i danni.

Nonostante tutto il duro lavoro e la sua perseveranza, è stato premiato solo con il 13° posto, una grande delusione per un pilota che aveva combattuto con Araújo per un piazzamento tra i primi cinque solo poche prove prima.

Anche Magalhães non è stato immune da problemi meccanici: il retro della sua auto era “rotto”. Sebbene non potesse diagnosticare il guasto, sospettava che la colpa fosse della terra depositata all’interno di un ammortizzatore o della barra antirollio posteriore difettosa. Comunque, lo scherzetto gli è costato un sacco di tempo, non posizioni perché gli altri sono andati peggio.

Alberto Battistolli era pronto a beneficiare dei problemi di Rodrigues, Pardo e Magalhães, peccato abbia scelto di fare un’uscita alla “Colin McRae” in un tornante della power stage, con grande imbarazzo dello stesso Battistolli. “In prima marcia… E’ da sciocchi e a quanto pare lo sono. Penso di aver danneggiato l’auto in modo irreparabile. Mi dispiace per tutti, davvero”, ha detto ai microfoni del promoter ERC.

Ha perso più di 1 minuto con l’inversione ed è sceso al nono posto. Il principale beneficiario è stato il collega italiano Simone Campedelli, che si è ripreso dal guasto ai freni domenica mattina ed ha agguantato il settimo posto assoluto davanti al compagno di squadra della MRF Norbert Herczig. Mārtiņš Sesks è stato un altro beneficiario dei problemi a centroclassifica nel finale, risalito al 10° posto assoluto e primo, per la seconda volta consecutiva, nella classifica dell’ERC Open.

Classifica finale Rally Azzorre 2022

  1. Efrén Llarena/Sara Fernández (Škoda) 2h24m58.3
  2. Ricardo Moura/António Costa (Škoda) +2.7
  3. Simon Wagner/Gerald Winter (Škoda) +31.4
  4. Simone Tempestini/Sergiu Itu (Škoda) +50.4
  5. Armindo Araújo/Luís Ramalho (Škoda) +1m48.0s
  6. Bruno Magalhães/Carlos Magalhães (Hyundai) +3m01.9s
  7. Simone Campedelli/Tania Canton (Škoda) +3m10.9s
  8. Norbert Herczig/Igor Bacigál (Škoda) +3m35.0s
  9. Alberto Battistolli/Simone Scattalin (Škoda) +3m49.4s
  10. Mārtiņš Sesks/Renars Francis (Škoda) +5m15.5s

Classifica del Campionato Europeo Rally 2022

 Araujo (45 punti)   Llarena (42 punti)   Nil Solans (32 punti)  4 Magalhães (30 punti)  5 Battistolli (29 punti)   Moura (27 punti)   Wagner (23 punti)   Tempestini (23 punti)