Alexey Lukyanuk, Rally di Polonia 2021

ERC, Polonia: la leadership va da un russo all’altro

Domina un russo, ma vince l’altro. Si può sintetizzare in sei parole e una virgola la prima tappa del Rally di Polonia, magari aggiungendo per nostra gioia personale il risultato di Umberto Scandola, che lotta contro diversi problemi, ma almeno gestisce al meglio e resta tra i migliori dieci assoluti. Cinque prove speciali di questa prima giornata sono andate al moscovita Nikolay Gryazin, ma un problema di gomme lo ha fatto inciampare. Il concittadino Alexey Lukyanuk, campione in carica, lo tallonava e non ci ha pensato due volte a rilevare il comando delle operazioni e darsi alla fuga.

Alexey Lukyanuk è passato al comando del Rally di Polonia sulla PS7 dopo il ritiro di Nikolay Gryazin, colpito da una doppia foratura anteriore nella penultima PS della Tappa 1. Il russo della Movisport aveva 40″5 di margine sugli inseguitori, ma non gli è bastato vincere cinque PS su otto con la Volkswagen Polo GTI R5 per evitare di doversi confrontare con la sfortuna.

“Due gomme si sono disintegrate. Ho pensato di aver colpito qualcosa, ma invece pare che il tutto sia stato causato dalla sospensione anteriore – spiega Gryazin -. Purtroppo avevo solo una gomma di riserva ed è vietato proseguire su tre ruote. Sono cose che capitano, non ho potuto farci molto. Nel primo passaggio sulle PS ho cercato di incrementare il più possibile il margine, anche quando c’era tanta polvere e non si vedeva nulla”.

Lukyanuk (Saintéloc Junior Team) ha vinto la PS7 con la Citroën C3 Rally2 e dopo aver scavalcato di 10″6 Gryazin si è ritrovato anche con 29″7 di margine su Andreas Mikkelsen (Toksport WRT, Skoda Fabia Rally2 Evo). Miko Marczyk (Orlen Team) occupava la terza piazza con la sua Skoda, davanti a quelle di Wojciech Chuchała, Nil Solans (Rallye Team Spain), Norbert Herczig (Škoda Rally Team Hungaria) e alla Citroen di Yoann Bonato (CHL Sport Auto). Ottavo Efrén Llarena con la seconda Skoda del Rallye Team Spain, seguito dalla Ford Fiesta di Erik Cais (Yacco ACCR Team) e dalla Hyundai di Umberto Scandola (Hyundai Rally Team Italia).

Sulla PS8, vince Chuchała, ma Lukyanuk è a 0″6 e con un distacco quasi abissale sul secondo chiude la partita vincendo. In prova, terzo è Llarena a 0″8 e quarti ex-aequo Munster, Cais e Kasperczyk a 0″9, seguiti da Mikkelsen (1″1), Marczyk (1″5), Solans 1″7 e Battistolli 1″8. La classifica assoluta generale, oltre al successo di tappa del russo di Citroen, vede Mikkelsen secondo a 29″7, Marczyk terzo a 1’15″6, e poi Chuchała (1’46″4), Solans 2’22″3, Herczig 2’38″6, Bonato 2’41″9, Llarena 2’43″9, Cais 2’46″2 e Scandola a 3’27″9. Alberto Battistolli e Simone Scattolin, hanno concluso ventesimi assoluti. Si riparte domenica 19 giugno.

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