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Diretta ERC, Rally delle Canarie: vince Bonato, Paddon sesto

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Ha finito fuori dai punti Andrea Mabellini, diciassettesimo. In generale la pattuglia MRF non ha brillato, con Efren Llarena undicesimo nella sua gara di casa e Martins Sesks addirittura fuori dalla top 20. Il costruttore indiano qui aveva portato aggiornamenti alle coperture morbide e dure, ma probabilmente non hanno performato come ci si poteva aspettare alla vigilia.

Yoann Bonato ha rispettato ogni pronostico vincendo questo 48° Rally Islas Canarias, ma lo ha potuto fare solo dopo aver sconfitto la resistenza incredibile di Mathieu Franceschi. Il francese, mai apparso nella sua carriera così veloce sull’asfalto, gli ha fatto sudare le sette camicie per vincere per la seconda volta a Gran Canaria, portando avanti una corsa tanto veloce da far credere a più di qualcuno che alla fine avrebbe potuto detronizzare Re Bonato. Non ce l’ha fatta, o non l’ha voluto fare: secondo, vede davanti a sé un pilota che non correrà tutto il campionato e Hayden Paddon molto indietro. Alla fine il kiwi ha chiuso sesto, dietro a un incredibile Alejandro Cachòn (terzo, ma bella gatta da pelare per Bonato se solo nella mattinata di ieri non avesse forato), a Diego Ruiloba e a Josè Antonio Suàrez. I tre hanno ingaggiato una battaglia straordinaria per la vittoria nel Supercampeonato spagnolo, finendo per approfittare di qualche problema di assetto di Paddon (che ha lamentato troppo sottosterzo) per superarlo.

Ha finito fuori dai punti Andrea Mabellini, diciassettesimo. In generale la pattuglia MRF non ha brillato, con Efren Llarena undicesimo nella sua gara di casa e Martins Sesks addirittura fuori dalla top 20. Il costruttore indiano qui aveva portato aggiornamenti alle coperture morbide e dure, ma probabilmente non hanno performato come ci si poteva aspettare alla vigilia.

Pattuglia italiana

Il Rally Islas Canarias ha tradito le aspettative per la compagine di ACI Team Italia, nuovamente bersagliata dalla sorte anche nel secondo round del FIA European Rally Championship. Nonostante un buon esordio nella serata inaugurale del giovedì, ciascuno dei tre equipaggi rappresentanti della Nazionale ha patito un ritiro durante la gara, conclusa poi solamente da Zanin-De Guio mentre Pesavento-Zaramella e Nerobutto-Angeli sono stati costretti a fare le valigie anzitempo.

Eppure la tappa spagnola valida anche per la serie giovanile europea era iniziata con ottimi segnali già nella frazione iniziale, quando Mattia Zanin ed Elia De Guio sulla Peugeot 208 Rally4 di MS Munaretto avevano aperto il rally con lo scratch sulla SS1. Il pilota trevigiano è ripartito quindi al comando della classifica Junior per la seconda giornata, ma in partenza della SS2, ingranata la prima marcia, un problema al semiasse della Peugeot lo ha costretto al ritiro. Rientrati in corsa per l’ultima parte del rally con la classifica ormai compromessa, Zanin e De Guio hanno effettuato le sei prove del sabato con buoni riscontri cronometrici, compreso il terzo tempo nella speciale conclusiva.

Piuttosto incoraggiante anche la partenza del rally per Davide Pesavento e Matteo Zaramella, alla guida della Peugeot 208 Rally4 preparata da Delta Rally, capaci di scalare fino alla quarta posizione a metà del venerdì. Poi sulla quinta prova speciale un guasto all’idroguida li ha ricacciati indietro costringendoli a perdere circa 4’. Rientrati in gara con l’intenzione di limitare il ritardo nell’ultima porzione della giornata, sulla SS6 una toccata ha causato l’apertura di una ruota, quindi il successivo ritiro in trasferimento.

Sembrava prendere la giusta inerzia anche la prestazione di Geronimo Nerobutto ed Alessio Angeli, sempre a bordo di una 208 gestita da Delta Rally. Il giovane pilota trentino era lanciato verso la parte alta della classifica dopo un avvio incoraggiante, che lo aveva fatto salire fino alla settima posizione in classifica. Ma anche per Nerobutto-Angeli è arrivato il ritiro definitivo a metà del venerdì a causa di un’uscita di strada sulla ripetizione della “Aguimes-Santa Lucia”, la quinta PS.

Nonostante un parziale ingeneroso in questo primo scorcio di stagione, la campagna europea per ACI Team Italia proseguirà con fiducia in vista dei prossimi quattro appuntamenti del FIA Junior ERC. Il terzo round attende il trio della Nazionale in Svezia, dal 13 al 15 giugno nel Royal Rally of Scandinavia.

ERC Junior, capolavoro Johansson

Mille Johansson ha fatto un capolavoro. Ha vinto per la prima volta sull’asfalto, fondo su cui non aveva nemmeno mai vinto la classe. Lo svedese ha detto che non si aspettava minimamente di essere così veloce nel weekend, ma la cosa che ha impressionato di più non è stata tanto la velocità, quanto la costanza. Johansson ha vinto dieci delle tredici prove in programma, portando il suo dominio a un livello irraggiungibile per Calle Carlberg, secondo, e soprattutto per il tedesco Timo Schulz, il favorito della vigilia dopo le grandi prestazioni dell’anno a Roma, a Zlìn e in Ungheria. Tutti e tre correvano su Opel Corsa Rally4.

ERC Junior, fra gli italiani solo Zanin in gara

Un’uscita di strada è costata cara a Davide Pesavento. Il pilota vicentino, che già ieri aveva dovuto saltare le ultime due prove per una toccata, è incappato in una seconda uscita che gli ha storto il ponte. Transito per lo stop della prova con 23′ di ritardo dal primo di Junior, Pesavento ha provato a rientrare in assistenza ma è stato fermato dalla polizia a un chilometro dal parco. Questo ha determinato l’uscita dal tempo massimo e il ritiro forzato prima del riordino.

In gara fra gli italiani dello Junior resta solo Zanin, che però non ha più nulla da chiedere alla gara dopo l’ora ricevuta per il Super Rally di ieri. Ora è decimo e bada a portare a casa qualche punto.

Day 1, Bonato in testa ma di pochissimo

È tiratissima la lotta per il vertice. Bonato conduce come da previsioni, ma per appena tre decimi su un incredibile Mathieu Franceschi, secondo e che ammetteva al riordino finale di non aspettarsi alla vigilia di stare così vicino al connazionale. Dietro a loro Paddon è in grande spolvero, con un grande lavoro da parte di BRC per cambiare molto l’assetto in modo da limitare il sottosterzo di cui aveva patito nel corso del primo giro di prove. Dietro c’è la lotta per la prima posizione nel Supercampeonato spagnolo. Al momento Diego Ruiloba conduce per 4″1 su Josè Antonio Suarez, che ha dichiarato di avere una strategia per domani: spingere a fondo. Mabellini è ventesimo e in grande difficoltà: domani si annuncia ancora più dura.

Day 1, ERC Junior: Johansson primo, italiani a secco

C’è un po’ di Italia nel primato di Mille Johansson alla fine del primo giro. Lo svedese, mai andato particolarmente forte sull’asfalto, sta sorprendendo tutti con una prestazione a dir poco muscolare che sin qui gli ha concesso un vantaggio di 15″4 sul connazionale Calle Carlberg e di 21″1 sul favorito della vigilia, il tedesco Timo Schulz. L’Italia la si ritrova nel passaggio che Johansson ha fatto da Vittorio Caneva prima della trasferta alle Canarie.
Per l’Italia vera e propria, purtroppo poche soddisfazioni. Zanin ripartirà domani, ma un impatto contro una grossa pietra nel corso della quinta prova ha determinato lo stop definitivo per Nerobutto, fino a quel momento ottavo. Uscita di strada anche per Pesavento, mentre Giacomo Costenaro si è ritirato durante la prima assistenza della giornata.

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Mille Johansson performs during the FIA European Rally Championship in Las Palmas de Gran Canaria, Spain on May, 3, 2024 // Andre Lavadinho / @World / Red Bull Content Pool // SI202405030555 // Usage for editorial use only //

SS4 – Cachòn davanti, Zanin fermo

É lo spagnolo Alejandro Cachòn il leader dopo il primo giro di prove. L’alfiere Toyota è riuscito a stare davanti a Yoann Bonato e Mathieu Franceschi, riuscendo nell’attacco sulla lunga Artenara-Gàldar (21 km). Andrea Mabellini, che nell’assistenza di metà giornata ha annunciato di voler apportare cambiamenti, è nella top 15. Un incidente ha imposto il ritiro per Miklòs Csomòs, fino a quel momento quinto dopo essere stato squalificato dalla Qualifying Stage per sottopeso di 5 chili.

Niente da fare per Mattia Zanin, portacolori ACI Team Italia nello Junior: un semiasse ko nella partenza della prima prova della giornata lo ha costretto ad alzare bandiera bianca.

QS – Bonato punta al colpo grosso

È iniziato nel segno di Yoann Bonato il 48° Rally Islas Canarias, seconda prova dell’Europeo. Il pilota francese, che qui l’anno scorso aveva semplicemente dominato, è stato il più veloce nella Qualifying del giovedì pomeriggio, tenendo un decimo sull’astigiano Diego Ruiloba e due sull’ungherese Miklòs Csomòs. Pare proprio il francese il favorito per la vittoria, e neanche lui fa nulla per nascondersi: “Vorrei che finisse come l’anno scorso, l’obiettivo è quello”, rispondeva martedì a chi gli chiedeva come vedesse la corsa. Gli altri non staranno a guardare: Ruiloba, Csomòs, ma anche il campione spagnolo in carica Josè Antonio Suàrez, Ivan Ares, Mathieu Franceschi e il campione in carico Hayden Paddon sembrano i piloti che più lo potranno infastidire: “Sono giornate perfette per correre un rally, e non dovrebbe esserci il problema maltempo. Sarebbe bello poter salire sul podio”, diceva il kiwi prima di prendere il via della QS.

Fra i papabili non si può scordare Andrea Mabellini, sesto nella QS e il migliore fra i gommati MRF. A tal proposito, il costruttore indiano ha portato a Gran Canaria alcuni aggiornamenti. Ad essere diverse dal 2023 sono le mescole morbida e dura, mentre la media resta inalterata. Difficile che i piloti del marchio indiano usino le morbide, ma le dure saranno fondamentali su un asfalto che garantisce molto grip ma su cui le temperature tendono a salire molto non appena le nubi lasciano spazio al sole.

Per quanto riguarda l’Europeo Junior, occhi puntati sui tre portacolori di ACI Team Italia: tutti devono rifarsi da un’Ungheria più o meno positiva, ma che a tutti ha dato meno di quanto si sarebbero meritati. Pesavento parte dal sesto posto ungherese e al momento occupa la terza piazza nello shakedown, mentre Nerobutto ha chiuso al decimo posto la prima gara stagionale. Zanin non può sbagliare: dopo il ritiro dell’Ungheria, un secondo passo falso rischierebbe di compromettere l’intero campionato.

Intanto, la gara comincia stasera con la prova spettacolo nel palazzetto dello sport di Las Palmas. Gli 8 mila biglietti sono stati bruciati nel giro di due ore, mentre ieri sera alla cerimonia di partenza erano almeno in 5 mila ad applaudire i piloti. E poi qualcuno si sorprende che nel 2025 questa gara sia nel WRC.