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ERC, Canarie: Parteni-Oprea escluse per una bottiglia

Cristiana Oprea

Nonostante la loro determinazione e la volontà di portare avanti la gara, la decisione di utilizzare una bottiglia d’acqua per rifornire il sistema di raffreddamento è stata considerata una violazione delle regole, portando alla squalifica della squadra.

Al Rally delle Canarie, uno degli eventi più attesi nel calendario dei rally, la pilota romena Denisa-Alexia Parteni e la copilota connazionale Cristiana Prea hanno vissuto un momento di grande delusione. Anzi, un incubo. A raccontare la storia è proprio la copilota Cristiana, che ha condiviso i dettagli di un’avventura che si è trasformata in una disavventura, in un’amara delusione. “Abbiamo preso una bottiglia d’acqua per risolvere una perdita di refrigerante, così da poter finire il giorno 2 del rally e siamo stati squalificati per questo, poiché è considerata una grave violazione del Regolamento regionale Rally Sporting FIA”, ha condiviso Cristiana Prea.

Il rally è uno sport che richiede non solo abilità di guida eccezionali, ma anche capacità di adattamento e risoluzione dei problemi in tempo reale. Di fronte a una perdita di refrigerante che avrebbe potuto compromettere la sua partecipazione alla gara, Cristiana e il suo team hanno agito prontamente, utilizzando una soluzione temporanea per affrontare il problema e consentire alla loro vettura di continuare la competizione. Risultato? Buttati fuori dalla classifica senza se e senza ma. Sembra una pazzia? Sì, in effetti, per noi italiani che abbiamo visto sul nostro territorio assistenze vietate con gli elicotteri, può sembrare una pazzia. Ma si sa, i latini dicevano “Dura Lex Sed Lex”. E avevano ragione.

Tornando alla gara dell’equipaggio numero 49 (Opel Corsa Rally4), nonostante la loro determinazione e la volontà di portare avanti la gara, la decisione di utilizzare una bottiglia d’acqua per rifornire il sistema di raffreddamento è stata considerata una violazione delle regole, portando alla squalifica della squadra. Una mossa che ha segnato la fine prematura della loro avventura al Rally delle Canarie e ha lasciato nelle ragazze un’amara sensazione di delusione. La notizia della squalifica è stata una dura pillola da ingoiare per Denisa-Alexia e per Cristiana e per tutto il team, che avevano investito tempo, energia e risorse nella preparazione per questo evento. È stato un duro colpo per la loro determinazione e impegno, che si sono scontrati con le rigide regole della competizione.

Eppure la delusione non la ferma, Parteni e Prea rimangono determinate a guardare avanti e a imparare dalle sfide che hanno affrontato al Rally delle Canarie. Sono consapevoli che nel mondo del rally, come nella vita, ci saranno sempre ostacoli da superare e lezioni da imparare. Ma anche ingiustizie da digerire. E mentre questa esperienza può essere sembrata difficile, la Oprea è sicura che ne uscirà più forte e più determinata che mai.

Ecco il racconto completo della Oprea: “Nel secondo giorno del Rally Islas Canarias, dopo la PS6, abbiamo notato una perdita d’acqua significativa che si è rivelata essere un tubo di gomma rotto. Per ovviare al problema, abbiamo riempito il radiatore con acqua direttamente sulla strada, utilizzando tutto ciò che avevamo a disposizione: le nostre borse d’acqua e persino una bottiglia acquistata in un piccolo negozio del villaggio prima della PS7. L’oceano era troppo lontano. Abbiamo poi completato l’ultima tappa, lunga 21,15 km, viaggiando in modalità stradale per evitare il surriscaldamento del motore, soprattutto dopo il nostro ritiro al Rally di Ungheria due settimane prima”.

“Abbiamo prestato molta attenzione per non ostacolare le auto che ci seguivano e ci siamo fermati una volta sul palco in modo che Alexia potesse riempire il serbatoio del liquido di raffreddamento. Sono stato profondamente colpito dal sostegno di centinaia di spettatori, nonostante procedessimo lentamente con i fanali d’allarme accesi per segnalare il problema tecnico. Purtroppo, poco prima del controllo orario, abbiamo commesso l’errore di fare rifornimento nuovamente sulla strada, il che è stato rilevato da un funzionario e inviato come prova agli steward per una presunta violazione del regolamento”, ha aggiunto la Oprea.

“Avremmo potuto interrompere la gara in qualsiasi momento e recarci al parco di assistenza con un carro attrezzi. Ma ciò avrebbe trasformato la competizione in una semplice corsa su circuito, e non era ciò che volevamo. Noi correvamo un rally vero. Nonostante venissimo soprannominate “Principesse” dalla nostra squadra, abbiamo uno spirito da guerriere. Non abbiamo cercato di ottenere alcun vantaggio dalla gestione della situazione, considerando anche il tempo perso durante la guida in modalità stradale. Abbiamo persino rischiato ulteriori danni al motore, ma abbiamo continuato a lottare per raggiungere il parco assistenza su quattro ruote anziché da ritirate”, ha proseguito Cristiana.

Alla fine, viene fuori tutto il suo rammarico: “La nostra squalifica è stata non solo frustrante, ma anche sproporzionata, considerando che si trattava del nostro primo errore. Il fatto di non aver potuto gareggiare ha rappresentato un duro colpo dopo tutto il lavoro che abbiamo dedicato per garantire il budget necessario per competere nel FIA ERC – European Rally Championship. Purtroppo, per noi è nuovamente “game over” questo fine settimana, e mi dispiace molto per tutti coloro che ci hanno sostenuto. Ma torneremo più forti e più sagge”. Il Rally delle Canarie potrà essere stato un capitolo difficile nella sua carriera, ma Cristiana Prea e Denisa-Alexia Parteni sono pronte a voltare pagina e a concentrarsi sulle sfide future che la attendono. Con il loro spirito combattivo e la loro determinazione incrollabile, sono pronte a dimostrare di cosa sono capaci.