ERC, Canarie: Fourmaux vince, Lukyanuk padrone d'Europa

ERC, Canarie: Fourmaux vince, Lukyanuk padrone d’Europa

Coadiuvato dal belga Renaud Jamoul e utilizzando pneumatici Michelin, il francese Adrien Fourmaux, dopo aver fatto suonare la Marsigliese in Italia, a Como, la fa suonare anche alle Canarie. Si è portato in testa nell’ultima piovosa mattinata e ha tenuto duro nelle fasi finali, come anche Yoann Bonato. I due hanno costruito una doppietta tutta francese sulla sua Citroën C3 R5. Iván Ares, alla guida di una Hyundai i20 R5 gommata Pirelli, è stato il primo classificato spagnolo al terzo posto, mentre Oliver Solberg si è aggiudicato il titolo ERC1 Junior al quarto.

Il diciannovenne è stato seguito da José Suárez e Andreas Mikkelsen poiché il settimo posto è stato sufficiente ad Alexey Lukyanuk per diventare campione dell’ERC per la seconda volta in tre anni. Armato di una Citroën C3 R5 del Saintéloc Junior Team con pneumatici Pirelli, Lukyanuk si è ritrovato di nuovo con il suo storico copilota Alexey Arnautov per la finale ERC 2020, dopo aver collaborato con Dmitry Feofanov nelle prime quattro gare della stagione. Lukyanuk ha guidato praticamente senza errori dall’inizio alla fine.

“C’era così tanto lavoro prima, ora è storia – spiega Lukyanuk -. Ovviamente è stata una stagione lunga e difficile con tutte le cose che stanno accadendo nel mondo, ma sono davvero contento per questo successo e della stagione. Sono contento della mia guida in generale, forse non oggi, ma nelle altre gare ho avuto prestazioni solide affidabili. Siamo migliorati ma non è facile combattere con risorse limitate, anche se finora ha funzionato. Sarà sempre più difficile in futuro, quindi dovremo adeguarci. Ma questo titolo non sarebbe stato possibile senza il supporto di Citroën, Total, Saintéloc e Pirelli. Per Citroën questo è il loro primo FIA ERC nella classe Rally2 e anche per Pirelli è importante essere al top. Ma ci sono molti sponsor e partner personali che dobbiamo anche ringraziare perché non è facile competere in questi tempi difficili. Dobbiamo anche ringraziare i nostri fan e le nostre famiglie per tutto il supporto che ci hanno dato”.

Adrien Fourmaux ha iniziato l’ultima tappa in seconda posizione, a 7”5 secondi dal leader Iván Ares. Ma poi Ares è stato 10” più lento del battistrada Yoann Bonato nella PS di apertura del 28 novembre ed è scivolato al terzo posto assoluto, a 1”2 da Fourmaux e a 0”4 da Solans, che è stato il secondo più veloce di tappa. Solans ha perso il comando contro Ares nella penultima tappa di venerdì, ma poi è tornato in testa dopo la PS11. Con la pioggia e a causa di una doppia foratura, Solans era di 1”6 secondi da Fourmaux, che era uno dei tanti piloti in testa e finito in acquaplaning in una curva a destra, a 100 metri dall’arrivo della tappa.

Con una sola ruota di scorta a bordo della sua Skoda Fabia Rally 2 Evo, Solans ha fatto solo quello che riusciva a fare per le due prove successive prima del parco assistenza e, di conseguenza, è sceso in quindicesima posizione. È stato, infine, escluso per aver guidato su un tratto stradale con solo tre pneumatici gonfi in violazione del Codice della Strada.

Con un vantaggio di più di mezzo minuto all’inizio del giro finale di quattro prove, Fourmaux ha rallentato il ritmo, portando i remi in barca, sapendo che la vittoria era assicurata, a patto di stare lontano dai guai con la sua Ford Fiesta R5 MkII. È alla fine con un margine di vittoria di 25” su Bonato per incassare la prima vittoria ERC per l’ultima generazione di Fiesta di M-Sport.

Ares è arrivato terzo per il suo secondo podio nell’ERC in altrettante partenze, nonostante abbia perso tempo con le forature che hanno compromesso le sospensioni. A seguire Oliver Solberg, José Suárez, Andreas Mikkelsen e il campione 2020 Alexey Lukyanuk. Mikkelsen è uscito dalla corsa per la vittoria dopo aver scelto pneumatici da asciutto nella tappa di apertura: la pioggia ha rovinato le sue speranze di vittoria (consecutiva) nell’ERC dopo il suo successo al Rally di Ungheria di inizio novembre.

Callum Devine, Miko Marczyk, Luis Monzón, Craig Breen, Surhayen Pernía, Marijan Griebel, Simone Tempestini ed Enrique Cruz hanno completato la lista dei migliori quindici protagonisti. Niki Mayr-Melnhof ha concluso sedicesimo a seguito di problemi alla frizione nella prima tappa. Yeray Lemes era diciassettesimo con Grégoire Munster, Josh McErlean ed Efrén Llarena a completare la top 20. Albert von Thurn und Taxis è uscito di strada sulla PS11.