Chris Ingram è atteso al Rally di Ungheria

ERC alla volata finale: tutte le sfide del Rally di Ungheria

Il Rally di Ungheria si annuncia la degna chiusura di un campionato, l’ERC 2019, emozionante, combattuto dalla prima gara e ricco di colpi di scena. Una stagione che, a prescindere da chi sarà il campione tra Ingram e Habaj o forse Lukyanuk, è destinata a passare agli annali per il continuo alternarsi dei suoi protagonisti al vertice della classifica e per vie delle storie sportive e umane che abbiamo vissuto a volte con passione e altre volte con ansia, ma che ci hanno aiutato ad intravedere i campioni di domani (quasi tutti dell’est).

Dopo aver potuto contare sul sostegno di una campagna di crowdfunding lanciata da sua madre Jo per poter disputare il Rally di Cipro, Chris Ingram mette all’asta le sue vecchie tute da rally per raccogliere i fondi necessari per continuare il suo inseguimento al titolo con i colori della Toksport WRT e diventare il secondo britannico, dopo Vic Elford nel 1967, in grado di sollevare la corona continentale.

Lukasz Habaj si prepara alla sfida che lo vede in lizza per il titolo ERC in Ungheria, con una gita al Partr-Seven Commodities Rally Vsetín il mese scorso. Facendo parte della serie dei rallysprint della Repubblica Ceca, il di rally seconda serie, con sole sette PS, ha consentito ad Habaj di riacclimatarsi con l’asfalto.

Alexey Lukyanuk si è preso un po’ di tempo per allenare il compagno di squadra del Saintéloc, Sean Johnston: l’americano cerca di capire la Citroën C3 R5 che utilizzerà per la prima volta nel suo passaggio dal livello ERC3 al livello ERC1 a Nyiregyhaza.

Il quattro volte campione nazionale Norbert Herczig è in cerca di consigli in famiglia, visto che il figlio Patric, 16 anni, pilota del MOL Racing Team, ha vinto il Campionato Ungherese Rallycross proprio sul tracciato di Rabocsiring, che ospita la super speciale di apertura del Rally di Ungheria.

Filip Mares sta incassando il primo dei due premi dal promotore ERC Eurosport Events per aver vinto il campionato junior ERC1 del 2019. La promessa, sostenuta dalla federazione ceca, guida una Skoda Fabia R5 Evo gestita dal suo idolo Roman Kresta. Jan Hlousek è tornato come copilota, dopo aver collaborato negli ultimi tempi con Jan Kopecky sugli eventi in Gran Bretagna e Spagna.

Andras Hadik spera che i vecchi adagi siano veri, dopo aver vinto il Nyiregyhaza Rally nel 2018. Per il suo ritorno si è armato con l’ultima versione di M-Sport della Ford Fiesta R5.

Ci si aspetta molto da Ferenz Vincze Jr, campione ungherese 2019 e vincitore di quattro rally del campionato nazionale solo in questa stagione. Il pilota della Korda Racing è terzo nel Nyiregyhaza Rally 2018.

Come Vincze Jr, anche Pal Lovasz si sta preparando a fare il suo debutto nell’ERC. Dopo aver segnato i suoi primi punti ERC dell’anno a Cipro, Albert von Thurn e Taxis sono tornati in modalità asfalto finendo secondi al Rally Idrija in Slovenia il mese scorso.

Janos Puskadi, che ritorna nell’ERC nella sua nativa Ungheria dopo una pausa di tre anni, si è classificato quinto assoluto nella manifestazione slovena con una Skoda Fabia R5 Evo. Dopo la sua spettacolare esibizione al Cyprus Rally, l’ex pilota GT e il campione austriaco rally, Niki Mayr-Melnhof, sperano di mettere in mostra le proprie abilità di guida su asfalto in Ungheria.

Con 13 titoli di classe ungheresi vinti, Robert Butor non deve essere sottovalutato, soprattutto dopo aver vinto il TAXI4 Veszprém Rallye, un importante evento del campionato nazionale, in estate. L’irlandese Callum Devine disputa la sua prima gara ERC dal 2016 e per la prima volta con una Hyundai i20 R5 di Hyundai Motorsport N.

Secondo al Nyiregyhaza Rally nel 2018 e secondo nei primi due round del campionato ungherese di questa stagione, torna anche Frigyes Turan, che mirerà ad un’altra prestazione eccezionale alla sua seconda uscita con la Skoda Fabia R5.

Simone Tempestini ritorna nell’ERC da quattro volte campione rumeno, dopo il suo ultimo trionfo al recente TESS Rally Bresov, la sua quinta vittoria su sei gare in casa con la Hyundai i20 R5. Paulo Nobre ha viaggiato dal suo Brasile per disputare tutti i round dell’ERC in questa stagione. Il pilota del Palmeirinha Rally si è piazzato per la seconda volta nella top 10 a Cipro.

Andrea Nucita e Dariusz Polonski si sfideranno per l’onore della Abarth Rally Cup e per i 30.000 euro offerti al campione. Combatteranno anche per il secondo posto nella classifica finale e per i punti ERC2, dietro il campione provvisorio Juan Carlos Alonso.

L’ungherese Matyas Nagy farà il suo tanto atteso debutto nell’ERC2 dopo che i problemi dell’auto lo avevano costretto a ritirare la sua iscrizione al Barum Czech Rally. L’ex campione di mountain bike Erik Cais, con la sua Ford Fiesta R2T del team Rally ceco ACCR, può conquistare il secondo posto nell’ERC3 al Rally di Ungheria.

Miklos Csomos si sta preparando per la sua seconda gara ERC3 del 2019, dopo essersi piazzato ottavo in classe al Barum Czech Rally. L’ungherese è il vincitore dei titoli nazionali 2WD e Peugeot 208 R2 Cup. Nel frattempo, il Rally di Ungheria rappresenta il debutto continentale del rumeno Eugen Caragui.

Nabila Tejpar inizia il Rally di Ungheria con un vantaggio di 14 punti rispetto a Ekaterina Stratieva, mentre si fanno scommesse su fatto che probabilmente vincerà per la prima volta la Coppa Femminile ERC. Stratieva, che ha vinto il Trofeo Femminile ERC nel 2014 e 2015, continua con il Saintéloc Junior Team.

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