ERC: Alexey Lukyanuk mette il sigillo sul Rally Poland

Il 77 ° Rally Poland, prima prova del Campionato Europeo della specialità, va in archivio con la strabiliante vittoria di Alexey Lukyanuk, in coppia con Alexey Arnautov, al volante della Citroën C3 Rally2 gommata Pirelli. Il due volte campione europeo rally inizia così nei migliori dei modi la sua stagione nella serie continentale aggiudicandosi per la seconda volta in carriera la gara polacca. E pensare che fino alla speciale numero sei il rally sembrava aver trovato il suo padrone con un Nikolay Gryazin che sfruttava al massimo la sua favorevole posizione di partenza, imprimendo un ritmo gara davvero inavvicinabile per i suoi rivali. A scomporre i piani del russo ci ha pensato una doppia foratura nel corso della PS7, dovendo così dire addio ai sogni di gloria e lasciando strada libera al pilota della Citroën . A quel punto Lukyanuk, grazie al cospicuo vantaggio che aveva accumulato sui suoi immediati inseguitori, ha badato a non commettere errori per portare a casa un successo che ormai mancava dall’aprile dello scorso anno, quando riuscì ad imporsi in Portogallo vincendo il Rally Fafe Montelongo.

Al secondo posto ha terminato la sua gara Andreas Mikkelsen, coadiuvato da Ola Fløene, a bordo della Skoda Fabia Rally2 Evo. Il norvegese non è riuscito a replicare la splendida vittoria del 2016, ma ci ha provato fino in fondo nella giornata di oggi a mettere pressione al leader della corsa e a dimostrazione di ciò ci sono i due migliori tempi fatti segnare nelle prove di Mikolajki Max 2 e Mragowo 2. Il pilota della Skoda si deve così “accontentare” della medaglia d’argento a 18″4 dalla vetta, ma può comunque guardare il bicchiere mezzo pieno visto che è riuscito a raccogliere un buon bottino di punti.

Sul gradino più basso del podio è salito il polacco Miko Marczyk (Skoda Fabia), autore per tutto il weekend di un’ottima gara. Dietro ai primi tre ha concluso la sua gara lo spagnolo Nil Solans (Skoda Fabia), navigato dall’esperto Marc Martì, mentre in quinta e sesta posizione troviamo le due Skoda Fabia Rally2 Evo di Norbert Herczig e di Efrén Llarena. “Solo” settimo il polacco Wojciech Chuchała (Skoda Fabia) a seguito della penalità di un minuto per essere arrivato in ritardo ad un controllo orario. Un vero peccato perchè a due sole prove dal termine si trovava in quarta posizione.

Alle sue spalle si sono piazzate la Citroën C3 di Yoann Bonato e la Ford Fiesta MKII di Erik Cais. Chiude i primi dieci Grzegorz Grzyb con la Skoda Fabia. Dopo il ritiro di ieri, a causa del danneggiamento di una sospensione, l’irlandese Craig Breen ha fatto segnare nel corso della giornata tempi di assoluto rispetto, riuscendo a vincere anche tre prove speciali. Per quanto riguarda l’ERC3 Junior e l’ERC3 vittoria per la Ford Fiesta Rally4 di Sami Pajari, mentre nell’ERC2 il successo è andato alla Suzuki Swift R4lly S dello spagnolo Javier Pardo. Nel Clio Trophy a trionfare è stato l’argentino Paulo Soria. Gara in solitaria nell’Abarth RGT Cup per Dariusz Poloński.

Infine, il migliore degli italiani è risultato Umberto Scandola, navigato da Guido D’Amore, con la Hyundai I20. Il veronese, nonostante alcuni problemi, era riuscito a portarsi in decima posizione al termine della prima tappa dimostrando di potersi inserire tranquillamente tra i migliori. Il fatto di dover però “spazzare” la strada nella seconda ed ultima tappa l’ha sicuramente penalizzato, facendolo retrocedere dal decimo al tredicesimo posto. Degli altri da segnalare il 19° posto assoluto di Alberto Battistolli (Skoda Fabia) e il 52° posto assoluto, quarto tra gli iscritti al Clio Trophy, di Andrea Mabellini.

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