Elwis Chentre ed Elena Giovenale si aggiudicano il Rally Lana

Elwis Chentre ed Elena Giovenale firmano il Rally Lana

Ivan e Marina Carmellino hanno vinto a tempo di record la prova di apertura – Oropa – del Rally Lana! Esattamente come lo scorso anno, Carmellino ha fatto meglio di tutti segnando con la sua Skoda il nuovo record sulla salita che porta al Santuario di Oropa scendendo sotto i 4 minuti: 3’59”4 il suo tempo, quasi due secondi in meno del 4’01”3 firmato lo scorso anno.

Vicinissimo alle sue spalle Omar Bergo con 4’00”7: preannuncio di una domenica di grande lotta. Molto bravi, e non distanti, Luca Bottarelli (4’01”7 nella gara del suo debutto in R5) e Mattia Pizio (4’03”9) che hanno fatto meglio di uno dei grandi favoriti: Elwis Chentre (quinto con 4’04”9).

Battuti anche i record per le 2 Ruote Motrici, con Riccardo Tondina (4’20”9 contro il 4’25”1 di Quaderno dello scorso anno, a sua volta sceso a 4’21”5) e per le Peugeot, con il 4’21”4 di Vona ad abbattere il 4’26”7 firmato da Pizio lo scorso anno con la stessa vettura.

Immediato colpo di scena al Rally Lana. Sulla prova speciale 2 di Rosazza, che ha aperto la giornata, Ivan e Marina Carmellino, vincitori della scorsa edizione ed i più veloci ieri sera ad Oropoa – sono stati costretti al ritiro dopo poche centinaia di metri per una toccata.

Mattia Pizio e Monica Rubinelli hanno fatto segnare il miglior tempo davanti a Luca Bottarelli ed Elwis Chentre – tutti su Skoda Fabia R5 – e Pizio è anche il nuovo leader della gara. Notevole il fatto che le prime battute vedono emergere due piloti al debutto con le vetture da assoluto, davanti ad uno dei più esperti e veloci piloti italiani.

Sentite al riordino dopo PS4

Mattia Pizio: “Sono ovviamente molto soddisfatto: sono stato bravo ma ho avuto anche un po’ di fortuna” e mostra fra cerchio e gomma della sua vettura un pezzo di legno che si è lì incastrato sulla PS4 ma senza provocargli foratura. “Bergo? Ho visto la sua macchina fuori strada nell’erba.”

Elwis Chentre: “Come ho detto ieri in conferenza stampa pregara sapevo che per me sarebbe stato difficile su strade che non ho mai affrontato in precedenza. Inoltre ho avuto problemi di assetto con la vettura che tende a smusare: a questo cercheremo di rimediare all’assistenza. Vincere? Posso provarci, ma mi sembra molto difficile riuscire a rimontare 20” ad un Pizio in grande giornata.”

Luca Bottarelli: “Ho forato a metà prova. Peccato, perché stavo facendo veramente una buona gara considerando che sono al debutto con una R5.”

Massimo Lombardi: “Ho pagato 1’ al C.O. dopo la PS2 per rimediare ai problemi alla pompa benzina, ora va decisamente meglio.”

Patrick Gagliasso: “Come temevo il fatto di non conoscere le prove mi sta condizionando.” In conseguenza all’interruzione della PS4 dovuta all’uscita di strada di Foglietti, la gara riprenderà con circa 40’ di ritardo rispetto alla tabella prevista.

Si riparte per la PS5 e la decisiva PS6

Prima vittoria di prova speciale in carriera per Luca Bottarelli! Il bresciano mette la sua firma sul secondo passaggio sulla Rosazza. Ma la sorpresa sono i 10” recuperati da Elwis Chentre su Mattia Pizio, che è “inciampato” in un tornante, dove ha fatto un testa-coda, peggiorando di 14” il proprio tempo precedente.

Dunque gara riaperta, visto che a due prove speciali dal termine si sono ridotti a 10”1 i secondi di distacco fra Pizio e Chentre. Accesa anche la lotta per il terzo posto con 6” a dividere Bottarelli da Marasso. Tutto aperto anche nella corsa al successo fra le due ruote motrici, con Riccardo Tondina che ha meno di 7” di margine su Gianluca Quaderno. Assegnati i tempi opposti, ora il rally procede verso il gran finale con un ritardo di 40 minuti rispetto ai tempi inizialmente previsti.

Il Rally Lana non finisce di stupire: sulla penultima prova speciale il leader Mattia Pizio ha forato perdendo oltre 1′. Così adesso è Elwis Chentre al comando con Luca Bottarelli, vincitore della prova speciale, a 26″0 .

Elwis Chentre il vincitore del Rally Lana

Ma alla fine, Elwis Chentre ed Elena Giovenale (Skoda Fabia R5 PA Racing) sono i vincitori dell’incredibile e appassionante Rally Lana 2019 davanti a Luca Bottarelli-Walter Pasini (Skoda Fabia R5 HK). Sono loro i due equipaggi che sono rimasti a giocarsi il successo in un rally che in 7 prove speciali ha avuto tre diversi leader e quattro differenti vincitori di prova speciale!

Ivan Caramellino, vincitore ieri sera della salita ad Oropa, ha sbattuto ed è uscito di scena già sul primo tratto cronometrato di stamane. Mattia Pizio, che lo ha rilevato al comando, ha autorevolmente guidato la classifica con la sua Skoda Fabia Tamauto per tre prove speciali, ma prima ha perso 10” per un testa-coda, rimettendo in corsa per la vittoria Elwis Chentre, poi sulla prova seguente ha forato perdendo oltre 1’ e ogni speranza di una clamorosa vittoria.

Omar Bergo, il più veloce sulla Rosazza di stamane e secondo in classifica dietro Pizio di 6”9 alla pari con Bottarelli, sulla successiva PS Netro – che concludeva il giro delle speciali – è uscito di strada ritirandosi mentre Bottarelli ha forato perdendo una quarantina di secondi.

Elwis Chentre, che ha patito nel primo giro con l’assetto della sua vettura, nel secondo trittico di prove si è espresso al meglio, e approfittando anche degli errori altrui ha portato al traguardo una vittoria di grandissimo valore iscrivendo il suo nome in un albo d’oro fra i più prestigiosi d’Italia.

A Luca Bottarelli il posto d’onore, la soddisfazione di aver vinto tutte le ultime tre prove speciali, ma anche il rammarico per la foratura che gli ha negato la possibilità di vittoria assoluta alla prima gara in carriera con una R5.

Anche se i maggiori rimpianti li avrà di certo Mattia Pizio, che alla fine non è nemmeno riuscito a concludere la gara: si è fermato all’inizio dell’ultima prova speciale per la rottura di un tubo dei freni innescata dalla precedente foratura. Così il terzo gradino del podio va Massimo Marasso che ha preceduto Patrick Gagliasso.

Fra le 2 ruote motrici successo per Riccardo Tondina, mentre Davide Tosini si è imposto fra le R2B dopo che Lucio Ramello è rimasto attardato sulla PS6.