Elfyn Evans, la promessa mancata del WRC 2022

Quando al termine della stagione manca ancora il Rally Japan, il pilota gallese ha iniziato a tracciare un bilancio della sua annata, nella quale non ha rispettato le attese delle vigilia che lo vedevano tra i favoriti per la conquista del titolo iridato.

In casa Toyota c’è chi ha ben poco da festeggiare, soprattutto se si ripensa alle aspettative che gli erano state riposte alla vigilia di questo Mondiale. Ovviamente stiamo parlando di Elfyn Evans, il quale al termine della passata stagione veniva indicato tra i favoriti nella rincorsa allo scettro iridato, anche in virtù del fatto che nel 2020 e 2021 era riuscito a contendere il Mondiale al suo compagno di squadra Sèbastien Ogier. Ed invece, nell’anno dell’esordio delle nuove vetture Rally1, il gallese si è sciolto come neve al sole non riuscendo a tenere il passo del neo Campione del Mondo Kalle Rovanperä (vincitore fin qui di sei gare su dodici), e in alcuni casi (vedasi nel recente Rally di Spagna) anche di Ogier, il quale in una stagione a mezzo servizio è comunque riuscito a portare a casa un successo di tappa.

Impresa che non è riuscita all’ex alfiere M-Sport, dovendosi accontentare di quattro podi e qualche piazzamento che lo collocano al momento in quarta posizione nella classifica piloti. L’alfiere della Casa giapponese ha individuato nello scarso feeling con la nuova vettura la causa principale che ha portato ad una stagione così sottotono. In Spagna il gallese ha dichiarato di non aver mai trovato la giusta quadra con gli assetti, e anche il fatto di cercare di adattare la Yaris al suo stile di guida non ha prodotto i risultati sperati.

“Sono un pilota piuttosto esigente quando si tratta di adattarmi all’auto. La macchina è chiaramente molto competitiva e funziona bene nelle mani dei miei compagni di squadra, quindi non ci sono problemi , è chiaro che al momento non si adatta con il mio stile. Forse le mie aspettative sono un po’ alte, non lo so, ma sto lottando per acquisire la massima fiducia e per riuscire a far funzionare le cose. Voglio combattere per qualcosa di importante. Non c’è dubbio, è frustrante. Penso che in parte la colpa sia dei nuovi regolamenti”, ha aggiunto.

A questo proposito è intervenuto il direttore tecnico della Toyota Tom Fowler, il quale ritiene che Evans non abbia bisogno di adattare la vettura al suo stile di guida, ma semplicemente di ritrovare la fiducia che molto probabilmente è venuta a mancare a seguito di un inizio di stagione al dir poco fortunato. Con una gara ancora da disputare diventa fondamentale per Evans chiudere al meglio questo 2022, magari con una vittoria, per rilanciarsi in ottica 2023.