Danilo Ameglio

Danilo Ameglio: la logica della 106

Sono stati la coppia per antonomasia del rallismo ligure. Danilo Ameglio e Massimo Marinotto, 150 gare insieme, hanno fatto equipaggio fisso per vent’anni, sino a quando alle Ronde della Val Merula 2020 a fianco del pilota di Imperia è salita la figlia Michelle, con la benedizione di Marinotto. Tutto ciò non ha, però, influito sulle prestazioni di Danilo Ameglio, che nelle tre gare disputate con la figlia ha sempre vinto la classe con la sua Peugeot 106 inserendosi di prepotenza nella classifica assoluta lasciandosi dietro equipaggi con vetture dalla potenza ben superiore, come ampiamente dimostrato alla recente Ronde della Val Merula conclusa in ottava posizione assoluta.

“Ovviamente, fra Massimo e mia figlia la differenza fondamentale sta nell’esperienza. L’esperienza di Massimo non si discute; Michelle è giovane, appassionata e crescerà” sottolinea il portacolori di New Racing For Genova che puntualizza: “Correre con la figlia regala un’emozione che solo un padre può capire. Ovviamente in gara non ci sono timori aggiuntivi. Forse un po’ sulla prima prova, quando non sai ancora come sarà il fondo stradale. In fondo, però, ho sempre iniziato le mie gare con la massima prudenza e attenzione, e questo mi ha preservato da moltissimi incidenti”. Prudenza e attenzione che, però, non gli hanno impedito di classificarsi sempre nei piani siderali delle classifiche assolute.

“Corro ancora perché mi piace e solo se mi diverto – precisa l’imperiese -. E Michelle è sicuramente uno stimolo in più. I risultati vengono anche per la perfetta conoscenza che ho della vettura. Non so cosa accadrebbe se anch’io affittassi una R5 e mi presentassi a un rally con venti chilometri di test sulle spalle prima della gara. Le vetture top sono sempre state difficili e impegnative da guidare, e non è facile ottenere risultati senza un’adeguata preparazione e chilometri e chilometri di conoscenza del mezzo”. Danilo Ameglio gareggia da vent’anni con la Peugeot 106 di classe A6 e il connubio è sempre stato perfetto, fin dagli esordi nel 2000. “In passato ho anche acquistato una Peugeot 206 S1600, ma non mi sono divertito. La vettura non era così prestazionale come speravo, si rompeva, ed era onerosa nella gestione. E sono tornato alla 106. Alla mia età il divertimento sta nel poter dare il massimo del pacchetto “pilota-navigatore-gomme-vettura”. Se, a fine giornata, tutte queste componenti si sono espresse al meglio sono soddisfatto, altrimenti no. Se corressi con una R5 e a fine giornata scoprissi che ho usato le gomme solo al 60%, la vettura non sarei sicuramente soddisfatto”. Ne siamo tutti consapevoli. Certo ci rimane la curiosità di sapere dove arriverebbe Danilo Ameglio, che vanta numerose vittorie assolute con la sua 106, la mitica AG434DR, con una top car. E forse quella curiosità ce l’ha anche lui.