Dalla Corsica alla Sardegna: la bella avventura di Myriam e Laura

C’è sempre una prima per tutte le cose, la presenza di Myriam Peretti e Laura Salini al Rally Italia Sardegna segnerà un piccolo record, infatti saranno il primo equipaggio straniero “total-pink” al via del RIS. Prima di loro solo la britannica Loiuse Cook presente a due edizioni del RIS e le nostre Rachele Somaschini e Giulia Zanchetta presenti lo scorso anno.

Myriam e Laura porteranno in gara una Peugeot 208 R2, arrivano dalla vicina Corsica, per loro sarà il debutto assoluto su fondo sterrato, mentre in carriera hanno disputato sia il Giru di Corsica che il Monte-Carlo, spesso e volentieri si scambiano i ruoli in auto, in quanto entrambe hanno alle loro spalle gare sia da pilota che navigatore. Abbiamo raggiunto Myriam e Laura e con loro abbiamo parlato della partecipazione al Rally Italia Sardegna e non solo…

Benvenute su RallySlalom. Prima di parlare di WRC e Rally Italia Sardegna, vi riporto alla stagione 2014 quando entrambe avete disputato il Rally National Mare e Machja ad Ajaccio, portando a casa tra l’altro due ottimi risultati. Terzo assoluto per Myriam e quinta posizione per Laura, che ricordi avete di quella gara?

“Ciao Matteo, ciao lettori di RallySlalom. Intanto vi ringraziamo per questa inaspettata intervista, che dire il Mare e Machja ci riporta in mente tanti bei ricordi. Questo rally si disputava in contemporanea con il Tour de Corse che all’epoca valeva per il Campionato Europeo. A quella gara erano presenti Craig Breen, Bryan Bouffier, Stephane Sarazzin, insomma il gotha del rallysmo Europeo dell’epoca. Noi correvamo nella gara nazionale, Myriam con Elodie Masson, mentre con me alle note c’era Angeliqué Miodini entrambe portavamo in gara la Peugeot 106 S16. Alla fine arrivò un risultato incredibile per entrambe con Myriam terza assoluta e io quinta. Questa è una gara che porteremmo sempre nel nostro cuore”.

Vi siete scambiate varie volte sedili e ruoli. Quanto è importante in un’equipaggio l’affiatamento specie in gare lunghe come quelle del WRC?

“Con Laura non siamo solo amiche, oppure un’equipaggio, ormai siamo come sorelle. Capirsi al volo è un fattore molto importante per un’equipaggio, scambiarsi i ruoli come facciamo noi ci aiuta tantissimo ad acquisire ogni volta nuovi automatismi e ad imparare sempre qualcosa di nuovo”.

Laura hai disputato il Tour de Corse 2016, che segnava il tuo debutto nel WRC al volante della Suzuki Swift R1 con Myriam alle note. Che ricordi hai di quella gara?

“Il Tour de Corse 2016 è stato qualcosa di indimenticabile e unico! Correre una gara del WRC assieme ai piloti più forti del mondo è fantastico. All’inizio la nostra partecipazione è stata una scommessa, ma alla fine si è rivelata un’esperienza di vita fondamentale per la nostra crescita in abitacolo e non solo. Per noi è stato un grande orgoglio aver corso sulle strade di casa, strade che hanno scritto pagine di storia del WRC ed in più aver vinto la classe RC5, ma soprattutto essere riuscite a portare al traguardo la nostra piccola Suzuki dopo oltre 330 chilometri di prove”.

Il Sardegna rappresenterà il vostro debutto assoluto su fondo sterrato. Come state preparando questa impegnativa gara e cosa vi aspettate da questa partecipazione sull’Isola dei Quattro Mori?

“Stiamo guardando video delle prove e abbiamo ricevuto diversi consigli e feedback da chi ha già partecipato a questo bellissimo rally. Impareremo prova per prova la guida su sterrato, un po’ come abbiamo fatto con la neve e il ghiaccio al Monte-Carlo. Viviamo in Corsica, isola gemella della Sardegna, quindi nel corso degli anni passati abbiamo avuto modo di venire a vedere il rally, per noi sarà un onore essere al via di questa bellissima e impegnativa gara. Ci scambieremo i ruoli dopo ogni prova, abbiamo sempre fatto così nelle gare del WRC, sia in Corsica che al Monte-Carlo è un’approccio che ci è sempre piaciuto molto. Il nostro obiettivo è quello di portare al termine la gara, arrivando sulla pedana d’arrivo di Olbia, vogliamo provare a portare a casa un risultato positivo per rendere orgogliosi i nostri partner, le nostre famiglie e tutti i nostri amici che ci sostengono e aiutano in questa avventura. Vogliamo crescere prova dopo prova, provare a capire e conoscere il fondo sterrato e perché no, magari in un futuro prossimo correrci ancora”.

E allora non ci resta che augurarvi buona fortuna…

“Grazie di cuore. Ci vediamo in Sardegna!”.