Dakar: primo scratch di Loeb, Al-Attiyah leader

Storica prima vittoria alla Dakar per la squadra Bahrain Raid Extreme e per Prodrive, grazie a Sébastien Loeb e al suo navigatore Fabian Lurquin. L’alsaziano, reduce dall’ottimo secondo posto del secondo giorno, è partito fortissimo fin dal primo chilometro imponendo a tutti il suo ritmo forsennato, unico a resistergli è stato Nasser Al-Attiyad

Il francese ha guidato all’attacco per tutti i 338 chilometri di tappa, aumentando il ritmo way point dopo way point, chiudendo la gara con un vantaggio di 3’28” sulla Toyota di Nasser Al-Attiyah, che nonostante una guida attenta, fora sul finale. Dopo la giornata odierna, il vantaggio però è sceso a 9’16”. Parziale riscatto in casa Audi, con Carlos Sainz, che dopo la giornata disastrosa di ieri si riscatta firmando il terzo tempo di giornata a 6′ minuti dai battistrada e con Stéphane Peterhansel che firma il quarto tempo. Quinto tempo di prova per l’altra vettura della squadra Bahrain Raid Xtreme, portata in gara dallo spagnolo Nani Roma.

“Siamo partiti con l’obbiettivo di attaccare fin dai primi metri – dichiara Loeb a fine prova – è stata una bellissima battaglia con Nasser. Abbiamo corso una speciale perfetta, senza incorrere in forature e problemi. Entrambi abbiamo tenuto un ritmo molto serrato, questo ci ha permesso di mettere in scena una bellissima battaglia”.

La classifica generale come detto vede in testa Nasser Al-Attiyah con un vantaggio di 9’16” su Sébastien Loeb e di 40’53” sull’argentino Alvarez, che scavalca Prokop (ora sesto assoluto) sul terzo gradino del podio. La top five e completata da De Villiers (Toyota) in quarta posizione a 41’22” e dal russo Vasiley a 43’39”.

La prima delle Audi in gara occupa la ventesima posizione assoluta con lo svedese Mattias Ekstrom, mentre Sainz recupera qualche posizione e si porta al ventiduesimo posto. Tra le moto vittoria per lo spagnolo Joan Barredda Bort (Honda), mentre nella generale al comando si porta il britannico Sunderlan (Gas Gas), seguito dal francese Van Beveren e dall’austriaco Sanders.