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Dakar: primi test della Dacia Sandrider

Prove in Galles ed in Francia con Al-Attiyah, Loeb e Gutierrez del nuovo prototipo che correrà a gennaio il rally raid in Arabia Saudita. A fine giugno il team si sposterà nel deserto del Marocco

Dopo le prime verifiche al “Millbrook Proving Ground” nel Regno Unito, il team Dacia ha trascorso quattro giorni nella base di test di Sweet Lamb in Galles per la prima sessione di test in condizioni reali della Sandriders che schiererà alla prossima Dakar. Il team si è poi spostato al Château de Lastours in Francia per altri quattro giorni di intense prove, dove i tre equipaggi hanno avuto l’opportunità di testare la Sandrider sui terreni rocciosi e impegnativi del tracciato francese.

Cristina Gutiérrez ha preso il volante della Sandrider per due giornate di test in Galles prima che Sébastien Loeb continuasse la fase di test e sviluppo. Nasser Al-Attiyah ha avuto un primo assaggio del mezzo a Château de Lastours per due giorni. Sébastien Loeb è tornato nell’abitacolo per un giorno e mezzo, mentre Cristina Gutiérrez ha concluso la sessione. Tiphanie Isnard, team manager della squadra Dacia, ha confermato che la vettura ha superato le aspettative con pochissimi problemi incontrati. Il team si sta ora preparando per la prossima sessione di sviluppo prevista in Marocco dal 28 giugno al 5 luglio dove la Sandrider sarà messa alla prova su un terreno simile a quello della Dakar.

Dice Nasser Al-Attiyah: “Il mio primo contatto con la Sandrider è avvenuto la scorsa settimana sulle piste accidentate di Château de Lastours e sono rimasto davvero impressionato. L’ho trovata facile da guidare, veloce e potente. Abbiamo percorso 270 km il primo giorno e altrettanti il secondo. Non c’è stato alcun problema e ci siamo divertiti molto. È un ottimo presagio per i prossimi test e non vedo l’ora di andare in Marocco.” Aggiunge Sebastien Loeb: “I test sono andati molto bene. Ho fatto un giorno nel Regno Unito e due giorni in Francia. Abbiamo lavorato sulle sospensioni e sul differenziale per trovare un buon equilibrio e sono davvero soddisfatto del risultato. Il motore (un V6 turbo da tre litri, ndr) ha funzionato molto bene fin dall’inizio e non abbiamo avuto problemi con l’auto. È la prima volta che guido un’auto così sviluppata fin dai primi test e non vedo l’ora di continuare i test in Marocco.”

Il Direttore tecnico è Phil Dunabin, capo ingegnere di Ford Motorsport ai tempi dell’Escort Gruppo A: “Abbiamo effettuato una serie di test iniziali prima di recarci in Marocco. Finora tutto è andato sorprendentemente bene, senza alcun problema serio. Siamo riusciti a convalidare tutti gli elementi di base del motore, abbiamo lavorato molto più del previsto sulle regolazioni delle sospensioni e le regolazioni delle trasmissioni sono state riviste per quanto riguarda il differenziale. Le sospensioni sono state esaminate approfonditamente, non solo durante i test a Sweet Lamb, ma anche durante le prove a Château de Lastours. Ora, abbiamo ancora molto lavoro per fare gli ultimi aggiustamenti e assicurarci che l’auto sia pronta per le competizioni. Durante i test, abbiamo potuto vedere che ci sono ancora alcune criticità riguardo al posizionamento degli equipaggi in auto che dobbiamo migliorare, ma dovrebbe essere a posto per la nostra prossima sessione in Marocco. Il sentiment generale è, in ogni caso, molto positivo.”