Philippe Boutron

Dakar: indagine della procura antiterrorismo francese

La Procura nazionale antiterrorismo apre un’inchiesta dopo l’esplosione di un’auto di servizio prima dell’inizio della Dakar. Il pilota Philippe Boutron, 61 anni, è rimasto gravemente ferito a una gamba nell’esplosione della sua auto a Jeddah, in Arabia Saudita e ora c’è la prova: si trattava di un attentato terroristico.

La Procura nazionale antiterrorismo (Pnat) ha annunciato martedì 4 gennaio di aver aperto un’inchiesta per “tentato omicidio in relazione a un’impresa terroristica” dopo l’esplosione avvenuta a Jeddah, pochi giorni prima la partenza della Dakar 2022. Le indagini sono state affidate alla direzione della sicurezza interna (DGSI).

Il pilota Philippe Boutron era alla guida del veicolo di assistenza ed è stato colpito dall’esplosione, che lo ha ferito gravemente al polpaccio. All’età di 61 anni, è stato rimpatriato dopo aver subito un intervento chirurgico in Arabia Saudita. L’autista Thierry Richard, anche lui a bordo del veicolo ma non ferito, si è detto convinto che si sia trattato di un “attacco terroristico”. Le autorità saudite, sabato, lo avevano escluso e parlavano di “un incidente”.

Da parte sua, il Ministero degli Affari Esteri ha invitato i cittadini francesi impegnati in questa gara alla “vigilanza massima”, aggiungendo, al contrario, che “l’ipotesi di un atto criminale non è assolutamente da escludere” e ricordano: “Persiste la minaccia terroristica in Arabia Saudita”. Anche l’organizzazione della gara aveva confermato che non poteva essere escluso un “atto doloso”.