Martin Kolomy capotta irrimediabilmente alla Dakar

Dakar 2021 ancora più dura: si parte il 2 gennaio

Una Dakar tutta nuova, quella che ci attende nei primi giorni del 2021. La 43esima edizione del rally raid più famoso al mondo – la seconda in Arabia Saudita – prenderà il via il 2 gennaio con il prologo ed entrerà nel vivo il giorno successivo, per poi concludersi il 15 gennaio dopo un totale di 7.646 chilometri di percorso che si preannuncia quasi completamente diverso rispetto lo scorso anno.

Il nuovo anno porterà con sé diverse novità per Dakar. Il 2021 motoristico partirà proprio con il celeberrimo rally raid che vede in programma 4.767 chilometri di percorso cronometrato e 2.879 chilometri di trasferimenti, per 12 tappe complessive da affrontare. Tra queste, anche l’immancabile tappa Marathon, durante la quale gli equipaggi non potranno usufruire dell’assistenza.

Al via della nuova edizione della Dakar ci saranno in tutto 555 partecipanti, di cui 321 veicoli: un lieve calo rispetto all’edizione 2020, ma del tutto normale se pensiamo alle tante difficoltà dettate dalla situazione sanitaria globale e dagli strascichi economici che questa, inevitabilmente, si sta portando dietro. E per i nostalgici, quest’anno ci sarà anche la Dakar Classic, una categoria parallela con veicoli storici che hanno partecipato al rally raid prima degli anni 2000.

Tra il deserto aperto e le dune, che caratterizzeranno le prime tappe dalla Dakar, c’è da aspettarsi tanta imprevedibilità e il consueto spettacolo. David Castera, direttore della gara, ha parlato di un’edizione tutta nuova della gara.

“L’Arabia Saudita ha spazi così ampi da permettere di correre anche cinque edizioni della gara senza ripassare dalle stesse zone dell’anno precedente. Quest’anno abbiamo cambiato quasi tutti i percorsi e la tappa più dura sarà la numero 11, che qualcuno non amerà di certo. Rispetto all’ultima edizione ci saranno trecento chilometri di gara in meno, ma questo non influirà minimamente sull’approccio che i piloti dovranno usare per affrontare l’evento, perché questa sarà una Dakar ancora più difficile rispetto all’anno scorso”.