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Dakar 2005: ecco le prime novità

Il rally raid più famoso al mondo si disputerà in Arabia Saudita dal 3 al 17 gennaio 2025. Numerose le novità della prossima edizione.

La sesta edizione della Dakar in Arabia Saudita inizia a delinearsi: dal 3 al 17 gennaio il rally raid più duro al mondo si snoderà da Bisha a Shubaytah, attraversando alcune delle regioni desertiche più remote e inospitali della penisola arabica. La prossima Dakar vedrà il ritorno della mitica “Chrono 48h”, una tappa marathon classica e un’avventura di tre giorni nel deserto Empty Quarter, dove è situato il traguardo. Inoltre gli organizzatori hanno lavorato per creare almeno cinque speciali con percorsi separati per auto e moto.

Ancora Bisha. Il raduno pre-gara è ormai un evento di per sé. I concorrenti trascorrono le ultime ore a perfezionare i dettagli prima delle verifiche tecniche e sportive. Quest’anno il bivacco di partenza sarà per la terza volta consecutiva a Bisha, lontano dai centri urbani e ospiterà anche l’arrivo della speciale prologo nel cuore dell’accampamento, una novità assoluta.

Cambio di scenario per la Chrono 48. Il concept della tappa suddivisa su due giorni con pernottamento nel deserto è stato quest’anno un successo di pubblico e un enorme fattore di imprevedibilità per i pretendenti al successo. Nel 2025 torna questa sfida nella sfida, ma prolungata a ben 950 km (contro i 540 del 2024) e su terreni vari che alterneranno tratti veloci e sezioni tecniche. Un banco di prova già nella prima settimana, con la possibilità di creare distacchi pesanti.

Percorsi separati. Per ridurre i rischi di sorpasso tra auto e moto, almeno 5 tappe della Dakar 2025 si svolgeranno su tracciati separati. Un fattore di sicurezza in più, ma anche una grande sfida di navigazione per le auto, costrette ad aprire la pista senza beneficiare delle tracce delle moto. Le speciali prenderanno il via all’alba per permettere di disputare interamente di giorno gli impegni riservati alle auto e limitare gli arrivi notturni al bivacco. Persino i camion avranno una tappa su percorso dedicato nell’Empty Quarter.

Tappa Marathon. I piloti e gli equipaggi resteranno senza assistenza in due occasioni. Oltre alla Chrono 48h ci sarà infatti una classica tappa marathon, che farà tappa in un bivacco interdetto ai team di assistenza. Su oltre 800 km, sia i top rider che gli amatori dovranno proteggere le proprie macchine per ambire allo status di “finisher”.

Nuovo arrivo. Nel 2020 la Dakar ha scoperto Shubaytah, porta d’ingresso del vasto Empty Quarter. Dopo essere stata base logistica nelle ultime due edizioni, questa volta l’oasi sarà il punto d’arrivo dopo tre giorni di lotta tra chott e dune, inclusa una tappa di oltre 400 km. Un finale mozzafiato con auto e moto a battagliare su quell’infinità di sabbia.

Dakar Classic. Quattro anni dopo il lancio della Dakar Classic, la gara di regolarità riservata alle auto d’epoca si apre a una nuova generazione di “vecchiette”: dal 2025 potranno iscriversi i modelli immatricolati tra il 2000 e il 2005. Tra i possibili debutti la Mitsubishi Pajero con cui Peterhansel vinse nel 2004 o il Bowler di Chicherit e Baumel dell’anno dopo.