Nasser Al-Attiyah autorevole nella Dakar 2020

Da Al Qassimi a Przygonski: gli outsider da podio della Dakar

Ci sono molti outsider da podio in questa Dakar. Il polacco Kuba Przygonski, che ha chiuso l’anno come secondo classificato nella Coppa del Mondo FIA tout terrain dietro un altro contendente, l’argentino Orlando Terranova. Entrambi corrono con le Mini JCW Rally.

Un altro outsider da podio, ad esempio, è Vladimir Vasilyev è tornato da X-Raid dopo diversi anni. X-Raid ha un forte contingente di Mini, ma il suo valore è sconosciuto. Come è noto, Boris Garafulic ha scelto di rimanere a casa a causa della situazione politica in Cile, così come il suo navigatore, Filipe Palmeiro. Bernhard Ten Brinke non ha finito una Dakar dal 2015, ma quando lo ha fatto, è arrivato settimo.

Fernando Alonso e Marc Coma sono la grande novità di questa Dakar. Con la Toyota Hilux ufficiale, la coppia si sta preparando per la sfida, essendo una delle più grandi incognite della gara. Vincere sembra essere fuori portata per un principiante, ma una top 10 pare certa e una top 5 possibile. La navigazione sarà fondamentale per il risultato. 

Poi ci sono un numero di piloti che possono aspirare a buoni risultati, e in questo contesto tutto dipende molto di più dalla fortuna e dalla sfortuna. Martin Prokop è un serio contendente della top 5. I suoi risultati nel tempo sono costantemente migliorati. L’anno scorso era sesto. Con la Ford Ranger un podio è rranquillamente alla portata.

Khalid Al Qassimi guida la Peugeot 3008 DKR di PH-Sport, e può anche fare una buona gara. Era sesto nel 2018 e l’auto è vincente. C’è anche Erik Van Loon (Toyota), Mathieu Serradori (Buggy SRT), Peter Van Merksteijn (Toyota), Ronan Chabot (Toyota), Dominique Housieaux (Buggy MD), Christian Lavieille (Toyota), Pascal Thomasse (Buggy MD), Romain Dumas (Buggy RD), Miroslav Zapletal (Ford Ranger) o Martin Kolomy (Ford Ranger), tutti nomi che possono arrivare tra i primi 15.