Conferenza Rally Terra Sarda

CRZ 9: il Rally Terra Sarda vuole raddoppiare a 120 km

È con l’intento di vedere ulteriormente valorizzate le linee della Coppa Rally di Zona 9 che Porto Cervo Racing ha formalizzato ad Aci Sport una richiesta di deroga inerente la programmazione del 10° Rally Terra Sarda, evento ambientato sulle prove speciali della Gallura dal 7 al 9 ottobre 2022. La scuderia promoter dell’evento ha formalmente richiesto agli organi federali di poter implementare la relativa programmazione inserendo nel format una seconda gara valida per la Coppa Rally di Zona, anch’essa strutturata su sessanta chilometri cronometrati, di modo da poter garantire ai praticanti una nuova possibilità di confronto utile al raggiungimento della Finale Nazionale Coppa Italia Rally.

Due gare valide per la Coppa Rally di Zona, ognuna con una propria classifica ufficiale da svolgersi in due giornate, con conseguente richiesta di deroga allo svolgimento della manifestazione nell’arco di settantadue ore: questi i contenuti espressi ufficialmente attraverso una nota inviata ad Aci Sport in data 8 giugno 2022 e firmata da Mauro Atzei, presidente di Porto Cervo Racing.

“Un’iniziativa, la nostra, propositiva e motivata dall’esigenza di veder ulteriormente valorizzato un contesto di primo piano come la Coppa Rally di Zona – il commento di Mauro Atzei, presidente della scuderia organizzatrice della manifestazione – e di garantire ai praticanti della nostra regione una nuova possibilità di confronto su fondo asfaltato, visto che il Rally Terra Sarda rappresenta ad oggi l’unica espressione inserita nella Coppa Rally di Zona 9 con queste particolarità. L’opportunità, questa, di ovviare ad una situazione che, ad oggi, vedrebbe i conduttori sardi penalizzati da un ipotetico ritiro in uno di questi due eventi, con conseguente compromissione dell’obiettivo prefissato ovvero il raggiungimento della finale nazionale. I piloti sardi, penalizzati anche rispetto ai competitor delle altre zone geografiche, sono soprattutto asfaltisti; un particolare di rilevante importanza poiché la situazione economica post pandemica e la conseguente impossibilità per molti di loro di competere al di fuori dei confini regionali, sta alimentando il fermento intorno alla nostra gara, ultima possibilità per poter conquistare l’accesso alla Finale”.

Una richiesta che, se assecondata da Aci Sport, garantirebbe ai ventisette comuni del Nord Sardegna un maggior coinvolgimento a fronte dell’impegno economico sostenuto a sostegno del 10° Rally Terra Sarda e del 2° Rally Terra Sarda Storico, confronto riservato alle auto storiche. Linee, quelle proposte da Porto Cervo Racing, che asseconderebbero le esigenze degli equipaggi sardi mettendo loro a disposizione una nuova possibilità di confronto su asfalto.

“Diversi comuni interessati dalla manifestazione stanno attendendo la gara come ulteriore possibilità di festeggiare importanti ricorrenze – la precisazione di Mauro Atzei – dal comune di Arzachena relativamente ai suoi cento anni di autonomia, alla Costa Smeralda, per i suoi primi sessanta anni. Queste località rappresentano tappe obbligatorie durante lo svolgimento della nostra manifestazione, lì saranno previste consegne di riconoscimenti. Una limitazione al chilometraggio vanificherebbe questa possibilità. La nostra federazione è sempre stata attenta alle esigenze dei piloti e dei territori interessati dalle gare ed è per questo motivo che abbiamo ritenuto opportuno farci carico di una proposta utile ad un’ulteriore valorizzazione della Coppa Rally di Zona 9”.