Marco Signor, Rally Bellunese 2021

CRZ 4: quarto sigillo di Signor-Bernardi al Bellunese

Marco Signor e Patrick Bernardi sono i trionfatori del 36° Rally Bellunese, la gara d’apertura della CRZ 4, organizzata da Asd Tre Cime Promotor del presidente Achille “Brik” Selvestrel. Il neo ricostituito equipaggio della Sama Racing, a bordo della Volkswagen Polo R5 di Step Five Motorsport, non ha patito affatto il lungo anno e mezzo di forzata separazione vincendo tutte e sette le prove speciali della corsa, valida anche per il Trofeo R Italian Trophy, il Trofeo Michelin Zone Rally Cup e il Trofeo ACI Vicenza.

Nonostante il dominio, accennato fin dallo shakedown di sabato, quella di Signor-Bernardi e di tutti gli altri concorrenti non è stata una passeggiata: l’incertezza del meteo, come vuole la tradizione di questa manifestazione, ha aggiunto pepe ad una contesa che dal punto di vista sportivo è stata esaltata dai tracciati delle tre prove speciali “Lentiai”, “Cesio” e “Melere”, selettivi e stimolanti il giusto, oltre che ben approntati dalle squadre dell’organizzazione. Il podio assoluto è stato completato dai friulani Bravi-Bertoldi, su Hyundai i20, staccati di 29.3, secondi; e dall’equipaggio Lovisetto-Cracco, su Skoda Fabia, terzi a 50.5.

Questi ultimi hanno potuto approfittare dell’uscita di strada degli agguerriti Spagolla-Bardini (Skoda Fabia), avvenuto proprio nell’ultimo passaggio sulla conclusiva “Melere”. I piazzamenti fino al tredicesimo assoluto sono stati monopolizzati da vetture della classe R5, la “top class” di questa manifestazione con: Peruch-Budoia (Skoda Fabia) quarti, Turk-Oslaj (Hyundai i20) quinti, De Cecco-Campeis (Hyundai i20) sesti, Lorenzon- De Marco (Skoda Fabia) settimi, Paris-Mosena (Skoda Fabia) ottavi, Pasquali-Parise (Skoda Fabia) noni, Zamberlan-Nicoletti (Skoda Fabia) decimi, D’Agostini-Magrin (Skoda Fabia) undicesimi, Cobbe-Turco (Skoda Fabia) dodicesimi, Cescutti-Cargnelutti (Skoda Fabia) tredicesimi.

Fabrizio Paris e Silvia Mosena, primo equipaggio bellunese al traguardo, hanno vinto il premio intitolato al ricordo del compianto Maurizio Da Lan, consegnato sul palco d’arrivo dalla figlia Elena. La gran battaglia in Super 1600 ha visto prevalere Andriolo-Menegon, su Citroen C2, davanti alle Renault Clio di Bizzotto-Tommasini e Menegatti-Gasparotto. Una corsa di grande livello hanno condotto Matteo De Barba e Denis Piceno, su Peugeot 208 R2C, diciannovesimi assoluti e primi di classe, dove il giovanissimo tedesco Renè Noller ha fatto debuttare in Italia la Opel Corsa R4 con il ventiquattresimo posto assoluto e secondo di classe.

Questi i vincitori nelle altre classi. A5: Cappellati-Modenini, MG Rover. Podio tutto bellunese in A6: 1. Madalozzo-Bogo, 2. Corso-Taverna, 3. Burigo-Da Rold (tutti su Peugeot 106). A7: Scopel-Angeli, Renault Clio. K10: Consalter-Cosner, Peugeot 106. N1: bernardi-Bernardi, Peugeot 106. In N2 hanno trionfato Lorenzo Micheletto e Riccardo Mele, su Peugeot 106 della Sport&Comunicazione, autori del miglior tempo di classe in tutte e sette le prove speciali del rally. N3: Sassolino-Dal Maso, Renault RS. N4: i tedeschi Sobek-Schranki, Mitsubishi Evo X. R1: De Nardi-Soldan, Suzuki. R2B: Pasa-Brugnara, Peugeot 208. R3C: Fioroni-Francoli, Renault Clio. RS 1.6: Repezza-Cagnin, Peugeot 106. RS1.6 Plus: Bonaventura-Rossi, Citroen Saxo. RS 2.0: Capraro-De Col, Renault Clio. RS2.0 Plus: Busetti-Blasetto, Renault Rs. Super 2000: Toffano-Gambasin, Peugeot 207.