La Dakar Rally 2019 è pronta al via

Dakar Rally 2019 pronta al via: il programma di gara

E’ di nuovo tempo di Dakar. L’edizione 2019 del raid più massacrante del mondo, avrà una grande novità, l’ennesima. Si correrà solamente in Perùdieci tappe per un totale di 5500 chilometri con partenza ed arrivo nella capitale, Lima. Il programma è lunghissimo e sarà reso complicato da un aspetto: il 70% del percorso si snoderà tra le dune del deserto. Gli equipaggi al via saranno ben 334 in totale, con 167 per quanto riguardano moto e quad, 126 per le auto, 41 per i camion. Nel complesso, dunque, avremo meno tappe ma più chilometri, con diversi tratti veramente selettivi e una lunghezza totale che farà la differenza. E poi, non va dimenticato, ogni duna del deserto potrebbe rappresentare una insidia. Al momento non c’è certezza su chi, in Italia, trasmetterà l’evento: Mediaset, Rai, Sky Sport ed Automoto TV garantiranno highlights e sintesi.

L’edizione 2019 della Dakar, infatti, non era partita con il piede giusto. Il forfait di Bolivia per incomprensioni con le istituzioni sul tracciato di gara, il conseguente abbandono dell’Argentina per motivi economici (e poi senza la Bolivia arrivare nel Paese con capitale Buenos Aires comportava più di un problema organizzativo), l’addio di Marc Coma, deux ex machina del percorso, e la necessità di nominare un nuovo direttore sportivo: tutto sembrava remare contro l’undicesima volta del Sudamerica come teatro della Dakar, dopo il trasferimento dall’Africa nel 2008.

E invece, dopo che Cile ed Ecuador si sono chiamati fuori, la Aso (l’organizzazione dietro all’evento e che sovraintende altri appuntamenti sportivi di livello internazionale, come il Tour de France, la Vuelta, classiche come la Parigi Roubaix, la Freccia Vallone, la Liegi e via discorrendo, solo per restare al ciclismo) ha trovato una sponda amica nel Perù, che ha tolto le castagne dal fuoco ed è diventato sede unica della Dakar 2019.

L’edizione che scatterà il prossimo anno prevede 10 tappe in tre aree di gara per un totale di 5.500 km, caratterizzati in gran parte dal terreno sabbioso del deserto, mentre 3.000 di essi saranno competitivi: una distanza globale più corta rispetto agli anni precedenti per ovvi motivi. Le dune, presenti al 70% sul percorso totale, saranno quindi le grandi protagoniste della Dakar 2019 in un tracciato circolare che si apre e si chiude a Lima, dopo dieci giorni di gara.

‘Etienne Lavigne: ‘Non sarà una Dakar a prezzo scontato’

Il direttore della gara, Etienne Lavigne, ha assicurato che non sarà una Dakar a prezzo scontato rispetto agli anni precedenti, ma sarà ancora una volta garantita la difficoltà che solo una Rally Raid come questo può garantire. Anzi, nonostante il teatro della competizione sarà il solo Perù, non mancherà una varietà di situazioni e di sfide diverse che affronteranno gli equipaggi, ha assicurato Lavigne, che ha sottolineato al tempo stesso l’importanza di sabbia e dune, «un tuffo nel cuore del DNA della Dakar» e che solo l’anno scorso, nel territorio peruviano, sono costate più di 40 ritiri.

Si parte quindi da Lima per poi sviluppare la dieci giorni di gara nel sud del Paese, nella zona della regione di Ica dove è presenta una vasta area desertica costiera. Per gli equipaggi sulle auto le difficoltà arriveranno già dalla seconda tappa, la Pisco–San Juan de Marcona, in cui verranno chiamati ad aprire la strada (e non le moto o i quad): di conseguenza i navigatori avranno il loro bel da fare nel guidare i piloti accanto a loro nell’abitacolo su un tracciato non segnato dai veicoli a due ruote.

Torna inoltre il format della Marathon: nelle tappe 4 e 5 gli equipaggi non potranno contare sull’assistenza di gara, di conseguenza per qualsiasi imprevisto dovranno provvedere da soli. Tra queste due tappe verranno organizzati dei bivacchi specifici per i vari mezzi, e gli equipaggi si ricongiungeranno con i loro team e l’assistenza dedicata nel giorno di riposo. Introdotte alcune novità geografiche, come la regione di Arequipa, e regolamentari, con il rientro in gara dalla sesta tappa – dopo il giorno di riposo – dei partecipanti dovutisi ritirare precedentemente: in quel caso però verranno inseriti in una classifica apposita, separata dal resto degli equipaggi in lotta per la Dakar e mai ritiratisi. Questo però varrà per le auto, i camion e i Side by Side, che competeranno quindi in una gara parallela e non potranno mai partire dalle prime 25 posizioni delle tappe che affronteranno. Da citare inoltre la tappa 8, la Super Ica, che vedrà al via un ordine di partenza che combinerà i 10 migliori partecipanti su moto ed auto e i 5 migliori della categoria camion, sulla base della classifica della tappa precedente.

Programma di gara della Dakar Rally 2019

6 gennaio: Podio di partenza a Lima

7 gennaio: tappa 1, Lima-Pisco (331 km, 84 di speciale)

8 gennaio: tappa 2, Pisco-San Juan de Marcona (554 km, 442 di speciale)

9 gennaio: tappa 3, San Juan de Marcona-Arequipa (799 km, 331 di speciale)

10 gennaio: tappa 4 (Marathon), Arequipa-Moquegua (511 km, 352 di speciale per le moto e i quad) e Arequipa-Tacna (664, 352 di speciale per vetture, camion e SxS)

11 gennaio: tappa 5 (Marathon), Moquegua-Arequipa (776 km, 345 di speciale per moto e quad) e Tacna-Arequipa (714 km, 452 di speciale per auto, camion e SxS)

12 gennaio: giorno di riposo ad Arequipa.

13 gennaio: tappa 6, Arequipa-San Juan de Marcona (839 km, 317 di speciale per moto e quad, 810 km, 291 di speciale per auto, camion e SxS)

14 gennaio: tappa 7, San Juan de Marcona-San Juan de Marcona (387 km, 323 di speciale)

15 gennaio: tappa 8, San Juan de Marcona-Pisco (576 km, 361 di speciale)

16 gennaio: tappa 9, Pisco-Pisco (410 km, 313 di speciale per moto, quad, vetture e SxS, 408 km, 311 di speciale per i camion)

17 gennaio: tappa 10, Pisco-Lima (358 km, 112 di speciale)

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