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Crazy Japan! Evans e Toyota volano sotto il diluvio

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La pioggia sconvolge il day1 del Rally del Giappone, disastro Hyundai con Sordo e Neuville out. Tra le Rally2, Mikkelsen e Munster danno spettacolo.

Se esistesse una sola parola per racchiudere la prima giornata del Rally del Giappone, questa sarebbe “folle”. Folle perché è veramente successo di tutto con ritiri eccellenti, prove annullate, vetri appannati e strade rese ancor più insidiose del normale dal mix di pioggia e foglie che hanno reso complicatissima la guida agli equipaggi in gara.

La pioggia e le particolari condizioni meteo hanno mandato KO il sistema antiappannamento delle vetture Rally1, costringendo tutti i piloti a guidare praticamente al buio per gran parte della giornata. Un problema, l’ennesimo, delle vetture che di prima categoria hanno solo i grandi costi di gestione e niente più.

Al comando della prima giornata, troviamo dunque la Yaris Rally1 di Elfyn Evans. Il gallese, ha subito trovato la giusta quadra della situazione, mettendo la sua firma nelle prime due speciali del primo giro (la SS4 Shitara Town è stata annullata per ragioni di sicurezza) e ha scavato un solco tra sè e i suoi inseguitori, aumentando il suo vantaggio anche nel secondo loop di speciali portandolo a quasi due minuti su Sébastien Ogier. Il francese, in difficoltà sulle strade giapponesi paga ha carissimo prezzo un errore sulla SS6, dove esce di strada danneggiando la sua vettura. Danno poi riparato durante la seconda assistenza di giornata, ma andando oltre il tempo limite, il che si è tradotto in una penalità di 1′ minuto per il “lupo di Gap”.

Terza posizione per Kalle Rovanpera. Che il fresco campione del mondo non ami le strade del Giappone non è una novità, infatti lo si nota dai riscontri cronometrici. La prima parte di gara è insidiosa per un assetto non propriamente perfetto unito al fatto di dover pulire le strada, sul secondo giro di prove con le condizioni meteo e di strade in miglioramento, riesce a far segnare tempi più interessanti, portandosi al terzo posto con soli 16”7 da recuperare al compagno di team, Ogier.

La top cinque è completata dalle sorprendenti Rally2 portate in gara da Andreas Mikkelsen (Skoda Fabia RS Rally2) e Gregoire Munster (Ford Fiesta Rally2), che occupano rispettivamente la quarta e quinta posizione assoluta della classifica generale. Sesta posizione per un altra Rally2, quella del russo Nikolay Gryazin (Skoda Fabia RS Rally2), mentre l’unica Hyundai rimasta in gara, quella di Esapekka Lappi occupa la settima posizione. Male anche Ott Tanak in ottava posizione. L’estone, alla sua ultima gara con i colori M-Sport ha lamentato un problema alla vettura, lasciandosi andare a un commento che lascia poco spazio alle interpretazioni: “the car is shiting itself”. La top ten è completata da Takamoto Katsuta in nona posizione e dall’ex pilota di F1, Kovalainen in decima. Il nipponico, dopo una prima parte di gare condizionata da una foratura che gli ha fatto perdere minuti preziosi, firma tre scratch nel secondo giro di prove.

Gara da dimenticare per tanti, in primis per Thierry Neuville. Il belga dopo un primo giro di prove difficili, era riuscito comunque ha ricucire il gap a soli 10” dal leader Evans, ma un errore dopo pochi metri dalla partenza della SS7 lo costringe al ritiro. “Sfortunatamente 80-100 metri dopo lo start, ho valutato male una compressione è sono uscito di strada. Potremmo essere pure i migliori piloti al mondo, ma nessuno ama guidare in questo genere di condizioni” queste le parole del belga, che rientrerà in gara nella giornata di con la formula del superally. Out nello stesso punto anche Dani Sordo e il rientrante Adrien Fourmaux, per entrambi domani ci sarà il rientro in gara con la formula del superally.