Billi alla Predappio-Rocca delle Caminate

Con Predappio-Rocca delle Caminate tornano le gare MSP Italia

In Romagna, in provincia di Forlì, la salita Predappio-Rocca delle Caminate è da sempre una manifestazione molto amata dagli appassionati non solo locali. Le prime edizioni si svolsero fra gli anni Cinquanta e Sessanta, per poi proseguire fino al 2006 con fasi alterne, grazie all’organizzazione della Scuderia Piloti Bandini del compianto Ilario Bandini.

Da un paio d’anni, 2020 escluso causa Covid, l’evento è stato recuperato sotto forma di slalom su un percorso di duemilaseicento metri con tre chicane. La gara è stata organizzata dalla Scuderia Brm in collaborazione con il Racing Team Le Fonti, sotto l’egida dell’ente di promozione sportiva MSP Italia, riconosciuto dal Coni e di Sport Italia Asd.

L’edizioni di quest’anno ha riscosso consensi positivi unanimi, sia da parte degli spettatori, limitati a mille presenze per disposizione prefettizia, che da parte dei partecipanti, con al via un centinaio di vetture, suddivise in quattro categorie, due non competitive, drifting con Riccardo Errani che ha dato spettacolo con la sua Ford Mustang e Nives Arvetti, che si è fatta notare per la sua grinta al volante di una particolare Bmw color rosa shocking e parata con auto stradali e due competitive, per auto storiche e per vetture moderne. Tre le manche disputate, fra uno scroscio di pioggia e l’altro, fortunatamente caduta solo nei momenti di sosta, con classifica determinata estrapolando il miglior tempo ottenuto in una delle tre batterie.

La gara era l’appuntamento di apertura della Coppa Romagna Slalom-Trofeo Nos, basata su quattro manifestazioni, tutte in provincia di Forlì/Cesena, la prossima il 18 luglio, la Tredozio-Monte Busca. Fra le storiche ha primeggiato Franco Filippi, Lancia Fulvia Hf, che ha preceduto nell’ordine, Umberto Bartolucci, Ar Gt Junior e Francesco Turroni, Triumph.

Molto variegata la partecipazione fra le auto attuali, con mezzi di vario genere, alcuni in conformazione standard ben riconoscibile, altri liberamente interpretati in un tripudio di allestimenti fantasiosi.

A salire sul gradino più alto del podio, primo di Categoria E, il riminese Daniele Ravaioli, Proto 1000, che realizzava il miglior tempo nel corso della terza manche, con una seconda da scartare a seguito di una penalizzazione di trenta secondi per aver urtato i birilli di una chicane; alle sue spalle, nell’ordine,al volante di due Proto di derivazione motociclistica simili a quelli del vincitore, i due alfieri del team faentino Top Driver, Emanuele Cantoni e Luca Mazzari; quarta piazza per un altro romagnolo molto veloce, primo di Gruppo D4, Claudio Lanzi, Subaru Impreza, seguito a sua volta dal cesenate Paolo Sirri, alla guida addirittura di una Formula 3000… Però, con motorizzazione motociclistica.

Completavano, in sequenza la prima decina, Mauro Polcri, Formula Gloria, Ivan Perino, Proto Suzuki Vst, Cristian Fabbroni, Proto 1000, Rubens Ferrari, A112 Proto, primo della categoria Sport e Alessandro Bertanza, Formula Ghipard. Undicesimo assoluto, primo di Categoria KK, Manuel Grandi, Kart Cross. Tredicesimi assoluti, primi della categoria Rally C,dove era ammessa la presenza del navigatore, Billi-Liverani, Mitsubishi Lancer Evo IX.

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