Stephane Peterhansel vince la sesta tappa della Dakar Rally

Peterhansel e Al-Attiyah a 15″ dopo 410 chilometri

Si riapre la lotta al vertice della Dakar 2020, che si fa sempre più mozzafiato. La nona tappa, che andava da Wadi Al Dawasir ad Haradh, ha portato piloti, vetture e team a Rub’ al-Khali, il secondo deserto più grande al mondo. Ed è qui che Carlos Sainz ha perso terreno su Nasser Al-Attiyah e su Stephane Peterhansel.

Il pilota francese e quello qatariota sono stati velocissimi, hanno avuto una marcia in più e hanno tenuto un ritmo superiore a chiunque. Alla fine hanno terminato divisi da 15″. un nulla su 410 chilometri di speciale. Peterhansel ha centrato la terza vittoria di tappa in questa fantastica edizione. Si trova a 6’38 di distacco da Sainz.

Il madrileno è stato alla pari dei suoi rivali per i primi 104 chilometri, ha lottato come ha potuto, ma poi ha ceduto oltre 5 minuti per una foratura. Nella parte conclusiva del percorso ha ritrovato il passo, ma non ha potuto far altro che contenere i danni, giungendo quinto a fine giornata.

Lo spagnolo della Mini ha conservato comunque la leadership, ma Al-Attiyah è ormai a soli 24″. Terribilmente vicino. È come partire a distacco azzerato. Terzo ha concluso Yasir Seaidan, a 4’48” da Peterhansel, seguito da Jakub Przygonski, che si è riaffacciato nelle zone di vertice. Sesta posizione per l’altro pilota di casa, Yazeed Al Rajhi, che rimane quarto nella classifica generale, con un margine di 15′ su Orlando Terranova.

Fernando Alonso è partito secondo e questo gli ha reso il compito più complicato, ma ha chiuso comunque buon tredicesimo, agganciandosi alla top ten assoluta. Conservare il piazzamento non è scontato, perché alle sue spalle premono Jerome Pelichet, Pierre Lauchame, Wei Han e e Martin Prokop. Risale la china anche Nani Roma, al via con il marchio Borgward.

L’apripista Mathieu Serradori, trionfatore della Tappa 8 al volante del buggy Century, questa volta ha faticato molto di più, concludendo questa nona giornata di gara in ventesima posizione e in ottava nella generale, superato di nuovo da Bernhard Ten Brinke, pilota ufficiale Toyota.