Clamoroso: gare nuove per completare il WRC 2020

Clamoroso: gare nuove per completare il WRC 2020

Come arrivare all’obiettivo di un calendario 2020 del WRC con almeno sette gare (di cui tre già svolte)? La cancellazione del Rally del Galles dopo quelli di Finlandia e Nuova Zelanda ha fatto esplodere il problema, visto che in teoria restano in ballo giusto quattro eventi (Turchia, Germania, Giappone oltre al recupero del Rally d’Italia) ma in realtà solo la gara tedesca è certa di non dover patire problemi logistici o economici o di pandemia che tuttora condizionano invece la possibilità di disputare le altre.

Allora si sta facendo strada un’altra ipotesi sempre più realistica quanto clamorosa: integrare il calendario WRC con altri rally a calendario FIA di provata consistenza organizzativa che per il solo 2020 verrebbero “promossi” alla validità WRC, magari anche grazie a qualche supporto economico per adeguarsi almeno a quelli irrinunciabili degli standard iridati.

Nel caso, quali gare per il WRC 2020? Una strada è realizzare eventi in comune con l’ERC (anche se con classifiche distinte): ma di non facile concretizzazione (possibile solo con una modifica regolamentare che potrebbe arrivare il 19 giugno, dopo il Consiglio Mondiale della FIA). Ma ci sono anche altre soluzioni: e il principale candidato sembra il Rally di Ypres. La gara belga in programma a fine giugno è stata a parole annullata ad aprile, ma forse non a caso nei calendari FIA accanto al suo nome non compare la scritta ”Cancelled”, che invece già c’è anche per il Finlandia.

Non solo: nel calendario FIA compare già un altro slot assegnato a Ypres (all’origine per un rally ERT) ai primi di ottobre. Ma per tradizione, data, opportunità e… mancanza di quarantena potrebbero essere papabili il già iridato rally di Cipro, il Madeira (ma c’è anche quello di Algarve su terra) in Portogallo ed il Vallese in Svizzera o un rally in Irlanda. Più defilata (essendo appuntamento clou del calendario ERC) ma comunque realistica l’ipotesi Barum, nella patria della Skoda. Persino Sanremo avrebbe il lignaggio per essere preso in considerazione seppure in una difficile “doppietta” italiana (accanto all’eventuale Rally d’Italia Sardegna di fine ottobre).

Il problema di questo panorma? Si tratta prevalentemente di gare su asfalto, e serve anche la terra, per cui non è da escludere l’ingresso del Rally di Estonia. Di certo tutti i protagonisti del WRC vogliono far correre le loro vetture e portare a termine la stagione: il verdetto il 19 giugno in occasione del Consiglio Mondiale.