CIWRC, Rally del Salento: si apre la ”caccia” a Pedersoli

Si alza la temperatura in vista del secondo appuntamento del Campionato Italiano WRC 2021 che darà spettacolo il prossimo fine settimana nel 53° Rally del Salento. Venerdì 21 e sabato 22 maggio, nell’area di Capo di Leuca, l’organizzazione ad opera dell’Automobile Club Lecce accoglierà 81 vetture. Saranno 72 le auto moderne guidate dai migliori interpreti della serie italiana dedicata alle World Rally Car per una gara a coefficiente 1.75. Un rally valevole anche come secondo round per la Coppa Rally Zona 7 e per il FIA Central European Zone. Presenti anche 9 auto storiche impegnate nel Trofeo Rally di Zona. Dopo l’entusiasmante apertura stagionale nel Rallye Elba, il tricolore si rilancia con il secondo dei sette round in calendario, un’altra tappa affascinante quanto unica nel suo genere.

Confermato il percorso dell’ultima edizione (2019) caratterizzato da passaggi veloci e tecnici tra i muretti a secco, sviluppato nel triangolo salentino su 301,02 chilometri totali di asfalto, dei quali 96,65km divisi in 9 prove speciali. Location centrale la Pista Salentina, a Torre San Giovanni nel comune di Ugento, che si accenderà al venerdì sera con il primo crono nella prova spettacolo (2,64km) ricavata proprio sul circuito del kartodromo. Poi tre diversi tratti cronometrati al sabato, con la Palombara (10,88km) e la Ciolo (11,75km) da ripetere tre volte, seguite dalla lunga Specchia (13,06km) da affrontare solo nei primi due giri. L’arrivo è previsto sempre alla Pista Salentina a partire dalle ore 19.00. 

I motivi sportivi del Rally del Salento

Il CIWRC ha già la sua prima maglia rosa a fare da riferimento. Luca Pedersoli ed Anna Tomasi partiranno con il n° 1 sulle portiere della Citroen DS3 WRC. Il bresciano è uscito vincitore dall’Elba e dopo la quello dell’Isola toscana vorrà togliersi un altro sassolino dalla scarpa. 7 presenze e 2 podi, manca la vittoria al Salento nel palmares di Pedersoli in un rally diventato quasi un tabù, concluso con due ritiri nelle ultime due edizioni.

Voglia di rivincita anche per Luca Rossetti e Manuel Fenoli. L’equipaggio sulla Hyundai i20 R5 stavolta proverà a ribaltare il duello con Pedersoli-Tomasi, andato in scena alla prima stagionale. Il friulano invece ha già vinto questo rally (2007), ma dalle parti di Lecce manca all’appello da circa 10 anni. Da una R5 all’altra, vuole dare continuità alla sua corsa il piacentino Andrea Carella, attuale n° 3 in classifica, sempre più protagonista di questa serie, affiancato di nuovo da Elia De Guio sulla Skoda Fabia Evo R5.

Cercano invece una rapida inversione di marcia altri due equipaggi top sulle World Rally Car. Per primi Corrado Fontana e Nicola Arena, campioni in carica ed ultimi vincitori della gara leccese, salpati con l’amaro in bocca e uno 0 in classifica dall’Elba. Il ritiro alla prima di Campionato, considerato anche un calendario di 7 round in totale e con diversi coefficienti, non preclude nulla per il lariano sulla Hyundai i20 WRC come per Simone Miele e Roberto Mometti, altro tandem deluso dopo la falsa partenza. Il pilota di Olgiate Olona dovrà riprendere il passo sull’altra DS3 WRC dopo lo stop per noie meccaniche ai primi chilometri elbani. Completa il pacchetto delle WRC l’altra i20 di Luigi Fontana, alle note Giovanni Agnese.

Farà il suo ritorno in Puglia “Pedro”, sempre con Emanuele Baldaccini alla destra su i20 R5. Il bresciano ha già rotto il ghiaccio all’esordio stagionale e punterà a fare passi avanti con la sua coreana della categoria cadetta. È partito con il piede pesante invece Giuseppe Testa, tornato subito in grande spolvero nel CIWRC. Il molisano si è proposto come quarta forza del Campionato e potrà ambire alle posizioni che contano sempre al volante di Fabia R5, stavolta affiancato dall’esperto Emanuele Inglesi. La prima stagionale ha mostrato che diversi equipaggi possono avvicinarsi ai top e provare a limare il gap con le WRC.

Tra questi anche Alessandro Gino all’esordio salentino con Daniele Michi, sempre allo start su Fabia R5 come il pilota di Ceccano Stefano Liburdi, che ha già corso tra i muretti, di nuovo in coppia con Andrea Colapietro. Cerca invece una reazione Ivan Ferrarotti, sfortunato protagonista nel primo round ma ancora atteso tra i migliori di R5. Il driver reggiano sarà sempre sulla Skoda Fabia R5 affiancato da Fabio Grimaldi. Farà invece il suo debutto assoluto nel CIWRC lo spezzino Claudio Arzà su Citroen C3 R5, alle note Massimo Moriconi. Tra le quattro ruote motrici del tricolore proverà ad avvicinarsi alle R5 Pietro Porro sulla Toyota Yaris N5 insieme a Mattia Pozzoli.