CIWRC: Luca Rossetti, Manuel Fenoli e Michelin campioni

Luca Rossetti e Manuel Fenoli, al volante della I20 R5 gommata Michelin e gestita dalla BRC, si aggiudicano il 40° Trofeo Rally Aci Como e con esso la vittoria del Campionato Italiano WRC 2021. Un titolo che arriva al termine di una stagione esaltante, dove ha lottato fino alla fine contro avversari tosti e mai domi come Luca Pedersoli e il giovane piacentino Andrea Carella. Eppure l’avvio di campionato non era stato dei migliori visto che il friulano, dopo aver conquistato un ottimo secondo posto all’Isola D’Elba, era incappato in una pesante uscita di strada in terra salentina rimediando uno zero in classifica che avrebbe potuto influenzare negativamente il corso della stagione.

Da lì in avanti, però, il pilota Michelin non ha più sbagliato un colpo andando a vincere il successivo appuntamento in terra albese e conquistando due importantissimi secondi posti in Friuli e al San Martino di Castrozza. Inoltre è stato bravo a sfruttare i pesanti passi falsi di Luca Pedersoli e della sua Citroen DS3 WRC gommata Pirelli (costretti al ritiro ad Alba e al Marca) per recuperare in chiave campionato. Dall’altra parte invece ha dovuto vedersela con un regolare e veloce Andrea Carella, al volante della Skoda Fabia Rally 2 Evo. Il piacentino nel corso della stagione ha fatto la “formichina” arrivando sempre a punti e raccogliendo piazzamenti importanti come quelli ottenuti all’Elba, al Salento e a San Martino.

Così facendo si è arrivati all’ultimo e decisivo atto sulle strade intorno al Lago di Como con tre piloti in lizza per il titolo. La gara prendeva fin da subito una svolta significativa già nel corso della PS1 “Sormano-Zelbio-Nesso”, visto che Luca Pedersoli era costretto al ritiro a seguito di una violenta uscita di strada, lasciando che fossero Rossetti e Carella a lottare per la conquista del titolo. Ovviamente chi pensava che i colpi di scena fossero finita si sbagliava, perchè nella prova successiva il giovane Carella urtava una rotoballa perdendo 14″ da Rossetti. Il pilota della Skoda però non si perdeva d’animo e al sabato andava a recuperare gran parte dello svantaggio che lo separava dal suo rivale. Questo non faceva altro che innescare una pronta reazione da parte di Rossetti, il quale portava il suo vantaggio a 7″8 quando al termine mancavano solo più i 26,80 km della prova di Val Cavargna.

In quest’ultima prova Carella si giocava le sue ultime chance, attaccando e facendo segnare il miglior tempo con 1″3 di vantaggio su Luca Bottarelli e 1″7 su Rossetti. Tutto questo però non è servito per ribaltare la classifica, dovendosi accontentare della seconda posizione a 6″1 dal pilota Hyundai. Il friulano si aggiudicava così per la terza volta in carriera la gara lariana (dopo i successi del 2009 e 2010) andando ad arricchire il suo ricco palmares con la conquista del CIWRC 2021.

A completare il podio ci ha pensato un ottimo Giuseppe Testa, navigato da Emanuele Inglesi, al volante della Skoda Fabia Rally2 Evo. Nonostante la poca conoscenza del percorso, il molisano è stato bravo a rimanere in scia ai migliori per portare a casa un piazzamento di prestigio. Quarta posizione per un’altra Skoda Fabia, ovvero quella di Luca Bottarelli e Walter Pasini. Un risultato che permette al giovane bresciano di riscattare in parte le amarezze vissute in questa stagione nel CIR, dimostrando ancora una volta che il talento non gli manca di certo. A seguire, in quinta e sesta posizione, troviamo le Skoda Fabia Rally2 Evo di Andrea Spataro e Felice Re, quest’ultimo vincitore in passato di ben tre edizioni del Rally di Como. Alle loro spalle si sono piazzati Claudia Arzà (Skoda Fabia) e il piemontese Alessandro Gino (Skoda Fabia), vincitore della Michelin Rally Cup. Chiudono i primi dieci Ivan Ferrarotti, al debutto con la Citroen C3 R5, e la Skoda Fabia di Marco Roncoroni.

Tra i ritirati illustri ci sono sicuramente Corrado Fontana e Nicola Arena, al volante della Hyundai I20 NG WRC. Il pilota comasco, dopo aver gestito con grande autorevolezza la parte centrale della gara, è stato costretto a fermarsi a seguito di una toccata sulla prova dell’Alpe Grande, danneggiando un braccetto all’anteriore destra. Per lui un epilogo sfortunato all’interno di una stagione che ha riservato poche gioie al campione del CIWRC 2020.